{"id":6028,"date":"2025-11-10T00:13:41","date_gmt":"2025-11-09T23:13:41","guid":{"rendered":"https:\/\/tulipemedia.com\/?p=6028"},"modified":"2025-11-27T18:30:26","modified_gmt":"2025-11-27T17:30:26","slug":"cours-rentabilite-financiere-economique","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/tulipemedia.com\/it\/cours-rentabilite-financiere-economique\/","title":{"rendered":"Corso completo sugli indici di redditivit\u00e0 (ROE, ROA, ROCE, ROIC, ROS e DuPont)"},"content":{"rendered":"<p>In questo nuovo corso tratto dal mio <strong><a href=\"https:\/\/tulipemedia.com\/it\/cours-gestion-entreprise\/\">Guida completa alla gestione aziendale<\/a><\/strong>, scopriremo insieme il <strong>indici di redditivit\u00e0<\/strong>, sempre con l&#039;obiettivo di diventare imbattibili in <strong>gestione e finanza aziendale<\/strong>, rivolto in particolar modo a principianti, manager e imprenditori che desiderano creare o sviluppare la propria attivit\u00e0 senza cadere nelle trappole legate a una cattiva gestione.<!--more--><\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/tulipemedia.com\/it\/ratio-liquidite-solvabilite\/\">Nella lezione precedente abbiamo discusso i concetti di solvibilit\u00e0 e liquidit\u00e0.<\/a>, che ci permettono di stabilire indici relativi al bilancio di un&#039;azienda. Qui scopriremo gli <strong>indici di redditivit\u00e0<\/strong>, che ci permettono di misurare la redditivit\u00e0 di un progetto o di un&#039;azienda, sulla base del suo bilancio e conto economico, e in relazione, come scoprirete, <a href=\"https:\/\/tulipemedia.com\/it\/cours-effet-de-levier-definition-explications-exemples\/\">leva<\/a>, di cui abbiamo gi\u00e0 parlato nella lezione a esso dedicata.<\/p>\n<p>Scopriremo anche nuovi concetti come <strong>Analisi DuPont<\/strong>, il tutto illustrando i calcoli e le formule con esempi semplici e spiegazioni dettagliate, in modo che anche i profani possano familiarizzare con questi concetti.<\/p>\n<p>Pronti? Andiamo!<\/p>\n<h2>Una semplice definizione di redditivit\u00e0<\/h2>\n<p>L\u00e0 <strong>redditivit\u00e0<\/strong> misurare il <strong>prestazione<\/strong> di un&#039;azienda, facendo il <strong>rapporto<\/strong> tra il <strong>reddito<\/strong> ottenuti da questa societ\u00e0, e il <strong>risorse utilizzate<\/strong> per ottenere questo reddito. Viene stimato utilizzando vari rapporti che evidenziano la <strong>prestazione<\/strong> di un&#039;azienda o di un progetto <strong>in relazione all&#039;utilizzo delle sue risorse finanziarie<\/strong>, Ci\u00f2 \u00e8 molto utile nell&#039;analisi finanziaria per identificare le ragioni del successo o del fallimento, oppure quando si sceglie se investire in un particolare progetto o se ricorrere o meno al debito.<\/p>\n<p>In altre parole, la redditivit\u00e0 indica, <strong>per ogni somma di denaro investita<\/strong>, <strong>quanto pu\u00f2 guadagnare ogni anno<\/strong>, E <strong>Quanto tempo ci vorr\u00e0 per recuperare l&#039;investimento iniziale?<\/strong>, se il tasso di rendimento rimane relativamente stabile.<\/p>\n<p>Ma prima di entrare nei dettagli sui rapporti di redditivit\u00e0, \u00e8 importante fare il <strong>distinzione tra redditivit\u00e0<\/strong> da un lato, e <strong>redditivit\u00e0<\/strong> d&#039;altra parte.<\/p>\n<h2>Definizione di redditivit\u00e0<\/h2>\n<p>La redditivit\u00e0 misura la <strong>la capacit\u00e0 di un&#039;azienda di convertire i ricavi in profitti<\/strong>.<\/p>\n<p>Il tasso di redditivit\u00e0 integra il ritorno sull&#039;investimento nell&#039;analisi finanziaria di un&#039;azienda. Si calcola in modo molto semplice... <strong>rapporto tra utile netto e fatturato<\/strong> in un dato periodo.<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><strong>Tasso di redditivit\u00e0 = Utile netto \/ Ricavi<\/strong><\/p>\n<p>Quanto pi\u00f9 alto \u00e8 il tasso di redditivit\u00e0, tanto pi\u00f9 l&#039;azienda \u00e8 in grado di convertire i propri ricavi in profitti e tanto pi\u00f9 bassi sono simmetricamente i suoi costi.<\/p>\n<p>In altre parole, \u00e8 semplicemente la quota di utile netto generata sul fatturato.<\/p>\n<h2>Differenza tra redditivit\u00e0 e ritorno sull&#039;investimento<\/h2>\n<p>L\u00e0 <strong>La redditivit\u00e0 misura la capacit\u00e0 di un&#039;azienda di generare profitti<\/strong> per un dato esercizio finanziario, calcolando il rapporto tra Utile Netto e Ricavi, <strong>indipendentemente dal metodo di finanziamento<\/strong>, dove la redditivit\u00e0 analizza il <strong>performance aziendale<\/strong> attraverso la lente di <strong>risorse impiegate<\/strong> per generare risultati. Pi\u00f9 avanti esamineremo le formule relative alla redditivit\u00e0, ma \u00e8 importante comprendere i concetti a livello puramente teorico.<\/p>\n<p>Dove il <strong>redditivit\u00e0<\/strong> misurare il <strong>capacit\u00e0<\/strong> di un&#039;azienda (o di un progetto) a <strong>generare profitti<\/strong> in un dato periodo, a seconda del fatturato generato, il <strong>redditivit\u00e0<\/strong> Lei, da parte sua, \u00e8 interessata a <strong>ritorno sull&#039;investimento<\/strong> confrontando un risultato ottenuto con i mezzi utilizzati per ottenere quel risultato. Si tratta quindi di due nozioni apparentemente simili, ma in realt\u00e0 molto diverse.<\/p>\n<h2>Un promemoria sullo stato patrimoniale e sul conto economico<\/h2>\n<p>Per capire cosa <strong>indici di redditivit\u00e0<\/strong>, \u00c8 importante ricordare i fondamenti, vale a dire il <a href=\"https:\/\/tulipemedia.com\/it\/bilan-comptable\/\">bilancio<\/a> e il <a href=\"https:\/\/tulipemedia.com\/it\/compte-de-resultat\/\">conto economico<\/a>. Faremo quindi un riepilogo per rinfrescarci la memoria.<\/p>\n<h3>Riepilogo dei risultati<\/h3>\n<p><strong>Il bilancio \u00e8, in un certo senso, un&#039;istantanea delle attivit\u00e0 dell&#039;azienda a una data determinata.<\/strong> (spesso il 31 dicembre). Mostra <strong>ci\u00f2 che l&#039;azienda possiede<\/strong> (immobilizzazioni, inventario, crediti, liquidit\u00e0) e <strong>ci\u00f2 che deve<\/strong> (ai suoi fornitori, ai suoi creditori, ai suoi azionisti).<\/p>\n<p><strong>Il bilancio non ha lo scopo di esprimere la performance operativa o commerciale di una societ\u00e0<\/strong>, ma piuttosto a <strong>mostra cosa possiede l&#039;azienda (attivit\u00e0)<\/strong>, e il <strong>risorse che gli consentono di finanziare questo bene<\/strong>, sia che si tratti di un&#039;attivit\u00e0 fissa (fabbrica, avviamento, ecc.) sia di un&#039;attivit\u00e0 corrente, correlata al funzionamento dell&#039;azienda (acquisti di materie prime, crediti verso clienti, liquidit\u00e0, ecc.).<\/p>\n<h3>Un promemoria sul conto profitti e perdite<\/h3>\n<p><strong>Il conto economico, invece, riflette l&#039;attivit\u00e0 svolta in un dato periodo.<\/strong> (di solito un anno). Mostra <strong>come l&#039;azienda ha guadagnato o perso denaro<\/strong>.<\/p>\n<p>Quindi, alla fine, \u00e8 il documento che <strong>ripercorre la performance<\/strong> dell&#039;azienda nel corso dell&#039;anno. Questa performance \u00e8 espressa sotto forma di diversi risultati, come il Margine Lordo (margine sull&#039;acquisto di beni), l&#039;EBITDA (o EBE nei paesi anglosassoni, che esprime gli utili di un&#039;azienda senza tenere conto dei costi di interessi, ammortamenti, imposte e svalutazioni) e, infine, il risultato corrente prima e dopo le imposte.<\/p>\n<h4>\ud83c\uddeb\ud83c\uddf7 Schema francese del Conto Economico (Piano Generale dei Conti)<\/h4>\n<p style=\"text-align: center;\">Fatturato<br \/>\n\u2013 Costi diretti (acquisti, materiali, subappalti)<br \/>\n\u2014\u2014\u2014\u2014\u2014\u2014\u2014\u2014\u2014\u2014\u2013<br \/>\n= Margine lordo<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\">\u2013 Spese operative (stipendi, affitto, ecc.)<br \/>\n+ Sussidi operativi<br \/>\n\u2013 Tasse e imposte<br \/>\n\u2014\u2014\u2014\u2014\u2014\u2014\u2014\u2014\u2014\u2014\u2013<br \/>\n= Surplus operativo lordo (GOS)<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\">\u2013 Ammortamenti e accantonamenti operativi<br \/>\n+ Storno di accantonamenti operativi<br \/>\n+ Altri proventi operativi<br \/>\n\u2013 Altre spese operative<br \/>\n\u2014\u2014\u2014\u2014\u2014\u2014\u2014\u2014\u2014\u2014\u2013<br \/>\n= Utile operativo (EBIT)<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\">+ Prodotti finanziari<br \/>\n\u2013 Oneri finanziari<br \/>\n\u2014\u2014\u2014\u2014\u2014\u2014\u2014\u2014\u2014\u2014\u2013<br \/>\n= Utile corrente prima delle imposte (CBT)<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\">\u00b1 Risultato eccezionale<br \/>\n\u2013 Imposta sugli utili<br \/>\n\u2014\u2014\u2014\u2014\u2014\u2014\u2014\u2014\u2014\u2014\u2013<br \/>\n= Risultato netto<\/p>\n<h4>\ud83c\uddec\ud83c\udde7 Modello anglosassone del Conto Economico (Financial Reporting)<\/h4>\n<p style=\"text-align: center;\">Entrate (CA)<br \/>\n\u2013 Costo dei beni venduti (COGS)<br \/>\n\u2014\u2014\u2014\u2014\u2014\u2014\u2014\u2014\u2014\u2014\u2013<br \/>\n= Margine lordo<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\">\u2013 Spese operative (OPEX, escluso ammortamento)<br \/>\n\u2014\u2014\u2014\u2014\u2014\u2014\u2014\u2014\u2014\u2014\u2013<br \/>\n= EBITDA<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\">\u2013 Ammortamento e svalutazione<br \/>\n\u2014\u2014\u2014\u2014\u2014\u2014\u2014\u2014\u2014\u2014\u2013<br \/>\n= EBIT<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\">\u2013 Spese per interessi<br \/>\n+ Reddito finanziario<br \/>\n\u2014\u2014\u2014\u2014\u2014\u2014\u2014\u2014\u2014\u2014\u2013<br \/>\n= EBT (Utile prima delle imposte)<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\">\u2013 Tasse<br \/>\n\u2014\u2014\u2014\u2014\u2014\u2014\u2014\u2014\u2014\u2014\u2013<br \/>\n= Utile netto<\/p>\n<p><strong>\u00c8 questo risultato netto &quot;finale&quot; che verr\u00e0 registrato come passivit\u00e0 nel bilancio di un&#039;azienda.<\/strong>. Se \u00e8 positivo, &quot;alimenter\u00e0&quot; positivamente le risorse dell&#039;azienda e si dovr\u00e0 quindi decidere come utilizzare questo denaro (riportato a nuovo, riserve, dividendi, ecc.). Se \u00e8 negativo, diminuir\u00e0 l&#039;ammontare del patrimonio netto, con la possibilit\u00e0 che questo diventi negativo se le perdite superano il patrimonio netto disponibile. L&#039;ammontare negativo del patrimonio netto in un bilancio \u00e8 la rappresentazione finanziaria delle perdite subite dall&#039;azienda.<\/p>\n<h4>Corrispondenza degli indicatori<\/h4>\n<p>Ecco una piccola tabella di equivalenze approssimative tra i conti economici francesi e la rendicontazione anglosassone:<\/p>\n<table>\n<thead>\n<tr>\n<th>Concetto francese<\/th>\n<th>Equivalente anglosassone approssimativo<\/th>\n<\/tr>\n<\/thead>\n<tbody>\n<tr>\n<td>EBITDA<\/td>\n<td>EBITDA<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td>REX<\/td>\n<td>EBIT<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td>RCAI<\/td>\n<td>EBT<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td>Risultato netto<\/td>\n<td>Reddito netto<\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<h3>Promemoria sulla valutazione funzionale<\/h3>\n<p>\u00c8 importante capire che il bilancio \u00e8 composto da diverse voci principali <strong>masse di bilancio<\/strong>, che ci permettono di distinguere:<\/p>\n<ul>\n<li>Da un lato, il lato positivo: <strong>immobilizzazioni<\/strong> (tutte le attivit\u00e0 a lungo termine), <strong>attivit\u00e0 correnti<\/strong> pi\u00f9 o meno liquidi, come azioni, crediti e infine <strong>tesoreria attiva<\/strong> che riunisce i fondi disponibili (liquidit\u00e0 e titoli negoziabili); ;<\/li>\n<li>D&#039;altra parte, nella sezione passiva: il <strong>capitale permanente<\/strong>, che includono capitale proprio e debito a lungo termine, il <strong>passivit\u00e0 operative correnti<\/strong> (che comprende debiti a breve termine relativi ad operazioni quali debiti verso fornitori, debiti salariali, ecc.), e infine il <strong>tesoreria passiva<\/strong> (debiti finanziari a breve termine come scoperti bancari).<\/li>\n<\/ul>\n<p>Queste cifre di bilancio consentono una comprensione e un&#039;analisi pi\u00f9 chiara del bilancio aziendale in una forma leggermente diversa rispetto al bilancio contabile, e che \u00e8 chiamata <strong>valutazione funzionale<\/strong>.<\/p>\n<p><!-- BILAN FONCTIONNEL - STRUCTURE TH\u00c9ORIQUE --><\/p>\n<table style=\"width: 100%; max-width: 900px; margin: 2em auto; border-collapse: collapse; font-family: Arial, sans-serif; box-shadow: 0 4px 12px rgba(0,0,0,0.1);\">\n<thead>\n<tr>\n<th style=\"background-color: #1e40af; color: white; padding: 16px; text-align: center; font-size: 1.5em; border-radius: 8px 8px 0 0;\" colspan=\"2\">VALUTAZIONE FUNZIONALE \u2013 Struttura Teorica<\/th>\n<\/tr>\n<tr>\n<th style=\"background-color: #dbeafe; padding: 14px; text-align: center; font-size: 1.2em; border: 1px solid #93c5fd;\"><strong>LAVORI<\/strong><\/th>\n<th style=\"background-color: #dbeafe; padding: 14px; text-align: center; font-size: 1.2em; border: 1px solid #93c5fd;\"><strong>RISORSE<\/strong><\/th>\n<\/tr>\n<\/thead>\n<tbody><!-- === EMPLOIS \/ RESSOURCES STABLES === --><\/p>\n<tr style=\"background-color: #eff6ff;\">\n<td style=\"padding: 16px; border: 1px solid #93c5fd; vertical-align: top;\"><strong style=\"color: #1e40af; font-size: 1.1em;\">Lavori stabili<\/strong><\/p>\n<ul style=\"margin: 10px 0; padding-left: 20px;\">\n<li><strong>Immobilizzazioni<\/strong> (edifici, macchine, brevetti, ecc.)<\/li>\n<\/ul>\n<\/td>\n<td style=\"padding: 16px; border: 1px solid #93c5fd; vertical-align: top;\"><strong style=\"color: #1e40af; font-size: 1.1em;\">Risorse stabili<\/strong><\/p>\n<ul style=\"margin: 10px 0; padding-left: 20px;\">\n<li><strong>Equit\u00e0<\/strong> (capitale sociale, riserve)<\/li>\n<li><strong>prestiti a lungo termine<\/strong><\/li>\n<\/ul>\n<\/td>\n<\/tr>\n<p><!-- === ACTIF \/ PASSIF D'EXPLOITATION === --><\/p>\n<tr style=\"background-color: #fefce8;\">\n<td style=\"padding: 16px; border: 1px solid #fbbf24; vertical-align: top;\"><strong style=\"color: #d97706; font-size: 1.1em;\">Attivit\u00e0 operative correnti<\/strong><\/p>\n<ul style=\"margin: 10px 0; padding-left: 20px;\">\n<li><strong>Azioni<\/strong> (materie prime, prodotti finiti)<\/li>\n<li><strong>Crediti<\/strong><\/li>\n<\/ul>\n<\/td>\n<td style=\"padding: 16px; border: 1px solid #fbbf24; vertical-align: top;\"><strong style=\"color: #d97706; font-size: 1.1em;\">Passivit\u00e0 operative correnti<\/strong><\/p>\n<ul style=\"margin: 10px 0; padding-left: 20px;\">\n<li><strong>Debiti dei fornitori<\/strong><\/li>\n<li><strong>Debiti fiscali e previdenziali<\/strong><\/li>\n<\/ul>\n<\/td>\n<\/tr>\n<p><!-- === TR\u00c9SORERIE === --><\/p>\n<tr style=\"background-color: #ecfccb;\">\n<td style=\"padding: 16px; border: 1px solid #84cc16; vertical-align: top;\"><strong style=\"color: #166534; font-size: 1.1em;\">Tesoreria attiva<\/strong><\/p>\n<ul style=\"margin: 10px 0; padding-left: 20px;\">\n<li><strong>Disponibilit\u00e0<\/strong> (banca, cassa)<\/li>\n<li><strong>Titoli di investimento (VMP)<\/strong><\/li>\n<\/ul>\n<\/td>\n<td style=\"padding: 16px; border: 1px solid #84cc16; vertical-align: top;\"><strong style=\"color: #7f1d1d; font-size: 1.1em;\">Tesoreria passiva<\/strong><\/p>\n<ul style=\"margin: 10px 0; padding-left: 20px;\">\n<li><strong>Scoperti bancari<\/strong><\/li>\n<li><strong>prestiti a breve termine<\/strong><\/li>\n<li><strong>Interessi maturati<\/strong><\/li>\n<\/ul>\n<\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<p><!-- L\u00c9GENDE P\u00c9DAGOGIQUE --><\/p>\n<div style=\"max-width: 900px; margin: 1.5em auto; padding: 16px; background-color: #f0fdf4; border-left: 5px solid #22c55e; border-radius: 0 8px 8px 0; font-size: 0.95em;\">\n<p><strong>Punti chiave da ricordare:<\/strong><\/p>\n<ul style=\"margin: 8px 0;\">\n<li>IL <strong>valutazione funzionale<\/strong> raggruppa le posizioni per <strong>ciclo<\/strong> : stabile, funzionamento, flusso di cassa.<\/li>\n<li>IL <strong>debiti finanziari a breve termine<\/strong> Sono <strong>escluso il capitale circolante<\/strong> \u2192 in <strong>tesoreria passiva<\/strong>.<\/li>\n<li>Nota: alcune attivit\u00e0\/passivit\u00e0 correnti (ad esempio, crediti vari, passivit\u00e0 su immobilizzazioni) non sono operative ed escluse dai requisiti di capitale circolante, ma per semplificare non le abbiamo incluse in questa tabella.<\/li>\n<\/ul>\n<\/div>\n<h3>Promemoria su FR e BFR<\/h3>\n<p>Grazie alla valutazione funzionale possiamo verificare se <strong>Le attivit\u00e0 fisse sono adeguatamente finanziate dal capitale permanente (capitale circolante).<\/strong>\u00a0idealmente con un <strong>surplus per finanziare il ciclo operativo dell&#039;azienda<\/strong> (attivit\u00e0 correnti). Se si libera liquidit\u00e0, sar\u00e0 possibile verificare se viene gestita correttamente e come viene riallocata.<\/p>\n<figure id=\"attachment_6115\" aria-describedby=\"caption-attachment-6115\" style=\"width: 1600px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-full wp-image-6115\" src=\"https:\/\/tulipemedia.com\/wp-content\/uploads\/sites\/3\/2025\/11\/Bilan-fonctionnel-FR-BFR-Tresorerie-schema.png\" alt=\"\" width=\"1600\" height=\"1100\" title=\"\" srcset=\"https:\/\/tulipemedia.com\/wp-content\/uploads\/sites\/3\/2025\/11\/Bilan-fonctionnel-FR-BFR-Tresorerie-schema.png 1600w, https:\/\/tulipemedia.com\/wp-content\/uploads\/sites\/3\/2025\/11\/Bilan-fonctionnel-FR-BFR-Tresorerie-schema-300x206.png 300w, https:\/\/tulipemedia.com\/wp-content\/uploads\/sites\/3\/2025\/11\/Bilan-fonctionnel-FR-BFR-Tresorerie-schema-1024x704.png 1024w, https:\/\/tulipemedia.com\/wp-content\/uploads\/sites\/3\/2025\/11\/Bilan-fonctionnel-FR-BFR-Tresorerie-schema-768x528.png 768w, https:\/\/tulipemedia.com\/wp-content\/uploads\/sites\/3\/2025\/11\/Bilan-fonctionnel-FR-BFR-Tresorerie-schema-1536x1056.png 1536w, https:\/\/tulipemedia.com\/wp-content\/uploads\/sites\/3\/2025\/11\/Bilan-fonctionnel-FR-BFR-Tresorerie-schema-18x12.png 18w, https:\/\/tulipemedia.com\/wp-content\/uploads\/sites\/3\/2025\/11\/Bilan-fonctionnel-FR-BFR-Tresorerie-schema-600x413.png 600w\" sizes=\"auto, (max-width: 1600px) 100vw, 1600px\" \/><figcaption id=\"caption-attachment-6115\" class=\"wp-caption-text\">Il bilancio opera con capitale circolante &gt; capitale circolante netto e flusso di cassa netto positivo.<\/figcaption><\/figure>\n<p>Al contrario, se i debiti a breve termine (che sono principalmente debiti verso i fornitori) non sono sufficienti a coprire le attivit\u00e0 correnti, il che riflette un pagamento ai fornitori troppo rapido rispetto al pagamento ai clienti o alla vendita delle scorte, l&#039;azienda ha bisogno di liquidit\u00e0 per finanziare le sue operazioni, e sar\u00e0 un prestito a breve termine o uno scoperto bancario (che spesso equivale alla stessa cosa) che saranno necessari per coprire il ritardo nel pagamento ai clienti o la vendita delle scorte.<\/p>\n<figure id=\"attachment_6116\" aria-describedby=\"caption-attachment-6116\" style=\"width: 1600px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-full wp-image-6116\" src=\"https:\/\/tulipemedia.com\/wp-content\/uploads\/sites\/3\/2025\/11\/bilan-fonctionnel-fr-inferieur-bfr-tresorerie-negative-schema.png\" alt=\"\" width=\"1600\" height=\"1100\" title=\"\" srcset=\"https:\/\/tulipemedia.com\/wp-content\/uploads\/sites\/3\/2025\/11\/bilan-fonctionnel-fr-inferieur-bfr-tresorerie-negative-schema.png 1600w, https:\/\/tulipemedia.com\/wp-content\/uploads\/sites\/3\/2025\/11\/bilan-fonctionnel-fr-inferieur-bfr-tresorerie-negative-schema-300x206.png 300w, https:\/\/tulipemedia.com\/wp-content\/uploads\/sites\/3\/2025\/11\/bilan-fonctionnel-fr-inferieur-bfr-tresorerie-negative-schema-1024x704.png 1024w, https:\/\/tulipemedia.com\/wp-content\/uploads\/sites\/3\/2025\/11\/bilan-fonctionnel-fr-inferieur-bfr-tresorerie-negative-schema-768x528.png 768w, https:\/\/tulipemedia.com\/wp-content\/uploads\/sites\/3\/2025\/11\/bilan-fonctionnel-fr-inferieur-bfr-tresorerie-negative-schema-1536x1056.png 1536w, https:\/\/tulipemedia.com\/wp-content\/uploads\/sites\/3\/2025\/11\/bilan-fonctionnel-fr-inferieur-bfr-tresorerie-negative-schema-18x12.png 18w, https:\/\/tulipemedia.com\/wp-content\/uploads\/sites\/3\/2025\/11\/bilan-fonctionnel-fr-inferieur-bfr-tresorerie-negative-schema-600x413.png 600w\" sizes=\"auto, (max-width: 1600px) 100vw, 1600px\" \/><figcaption id=\"caption-attachment-6116\" class=\"wp-caption-text\">Bilancio funzionale con fabbisogno di capitale circolante (WCR) superiore al capitale circolante (WC) e flusso di cassa netto negativo<\/figcaption><\/figure>\n<p>In termini pratici, il fabbisogno di capitale circolante (WCR) riflette il fabbisogno di finanziamento quando, per una data quantit\u00e0 di attivit\u00e0 correnti (scorte + crediti), i fornitori sono gi\u00e0 stati pagati, ma i clienti non hanno ancora pagato l&#039;azienda e\/o le scorte non sono ancora state vendute. \u00c8 il periodo che intercorre tra i pagamenti ai fornitori e i pagamenti alle vendite e ai clienti.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-full wp-image-6066\" src=\"https:\/\/tulipemedia.com\/wp-content\/uploads\/sites\/3\/2025\/11\/Besoin-en-Fonds-de-Roulement.png\" alt=\"\" width=\"1600\" height=\"1100\" title=\"\" srcset=\"https:\/\/tulipemedia.com\/wp-content\/uploads\/sites\/3\/2025\/11\/Besoin-en-Fonds-de-Roulement.png 1600w, https:\/\/tulipemedia.com\/wp-content\/uploads\/sites\/3\/2025\/11\/Besoin-en-Fonds-de-Roulement-300x206.png 300w, https:\/\/tulipemedia.com\/wp-content\/uploads\/sites\/3\/2025\/11\/Besoin-en-Fonds-de-Roulement-1024x704.png 1024w, https:\/\/tulipemedia.com\/wp-content\/uploads\/sites\/3\/2025\/11\/Besoin-en-Fonds-de-Roulement-768x528.png 768w, https:\/\/tulipemedia.com\/wp-content\/uploads\/sites\/3\/2025\/11\/Besoin-en-Fonds-de-Roulement-1536x1056.png 1536w, https:\/\/tulipemedia.com\/wp-content\/uploads\/sites\/3\/2025\/11\/Besoin-en-Fonds-de-Roulement-18x12.png 18w, https:\/\/tulipemedia.com\/wp-content\/uploads\/sites\/3\/2025\/11\/Besoin-en-Fonds-de-Roulement-600x413.png 600w\" sizes=\"auto, (max-width: 1600px) 100vw, 1600px\" \/><\/p>\n<p>Il flusso di cassa diventa quindi la variabile di aggiustamento tra capitale circolante e fabbisogno di capitale circolante:<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><strong>Contanti = FR-BFR<\/strong><\/p>\n<p>Quando \u00e8 positivo, significa che il capitale circolante copre il fabbisogno di capitale circolante. Quando \u00e8 negativo, significa che i debiti verso fornitori non sono sufficientemente elevati da coprire le scorte e i crediti e, allo stesso tempo, il capitale circolante \u00e8 insufficiente a coprire tale fabbisogno. Ci\u00f2 pu\u00f2 essere dovuto a un inventario che non si muove abbastanza rapidamente, a clienti che non pagano o che non pagano puntualmente, o a fornitori che vengono pagati troppo rapidamente rispetto ai clienti. Potrebbe anche essere una combinazione di tutti e tre i fattori.<\/p>\n<p>Avevamo visto tutto questo nel <a href=\"https:\/\/tulipemedia.com\/it\/fr-bfr-definition-exemples\/\">capitolo dedicato al capitale circolante e ai fabbisogni di capitale circolante<\/a>, ma \u00e8 stato utile fare questi promemoria per rinfrescare le nostre idee prima di andare avanti.<\/p>\n<p>Tutto ci\u00f2 ci porta agli indici di redditivit\u00e0. Esistono due indici di redditivit\u00e0 principali:<strong>\u00a0redditivit\u00e0 finanziaria<\/strong> e il<strong>\u00a0redditivit\u00e0 economica<\/strong>.<\/p>\n<p>La redditivit\u00e0 finanziaria riguarda l&#039; <strong>ritorno sul capitale proprio<\/strong>, quindi, l&#039;utile generato dall&#039;azienda in relazione a quanto apportano gli azionisti. La redditivit\u00e0 economica, d&#039;altro canto, si concentra sull&#039; <strong>redditivit\u00e0 complessiva dell&#039;azienda<\/strong>, indipendentemente dalla modalit\u00e0 di finanziamento, che provenga da capitale proprio o da un prestito bancario.<\/p>\n<h2>Rendimento del capitale proprio (ROE)<\/h2>\n<p>IL <strong>rapporto di redditivit\u00e0 finanziaria<\/strong> (ROE sta per Return On Equity) misura la redditivit\u00e0 dell&#039;azienda <strong>rispetto al capitale proprio<\/strong>, cio\u00e8 in relazione a <strong>ai fondi forniti dagli azionisti<\/strong> per finanziare il patrimonio aziendale. Ci permette di conoscere con precisione il <strong>livello di profitto<\/strong> a seconda della quantit\u00e0 di denaro investita <strong>dagli azionisti<\/strong>.<\/p>\n<p>La formula \u00e8 la seguente:<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><strong>ROE = Utile netto \/ Patrimonio netto<\/strong><\/p>\n<p>Se, ad esempio, l&#039;utile netto, che si trova alla fine del conto economico, \u00e8 di 50.000 \u20ac e il patrimonio netto \u00e8 di 400.000 \u20ac, il rendimento del capitale proprio \u00e8 50.000 \/ 400.000 = 0,125. Il rendimento del capitale proprio di questa societ\u00e0 \u00e8 12,5%, il che significa che 100 \u20ac investiti dagli azionisti generano un reddito di 12,50 \u20ac.<\/p>\n<h2>Rapporti di ritorno sul capitale del datore di lavoro (ROCE)<\/h2>\n<p>A differenza del rapporto di rendimento finanziario, il rapporto di rendimento economico (ROCE per Return on Capital Employed, o ROI per Return On Investment, che \u00e8 un termine pi\u00f9 generico) si concentra sulla redditivit\u00e0 di <strong>l&#039;attivit\u00e0<\/strong> dell&#039;azienda, <strong>tutte le risorse a lungo termine<\/strong> confuso, segnalando il <strong>reddito generato dall&#039;attivit\u00e0 (quindi utile operativo piuttosto che reddito netto) su tutte le risorse stabili utilizzate per finanziare l&#039;attivit\u00e0<\/strong>.<\/p>\n<p>Pertanto, basiamo la nostra decisione su:<\/p>\n<ul>\n<li>sul <strong>utile operativo (EBIT)<\/strong>, e non il risultato netto, al fine di basarlo sulla performance operativa della societ\u00e0, senza tenere conto nel calcolo delle spese finanziarie e straordinarie; ;<\/li>\n<li>e su <strong style=\"font-family: -apple-system, BlinkMacSystemFont, 'Segoe UI', Roboto, 'Helvetica Neue', Arial, 'Noto Sans', sans-serif, 'Apple Color Emoji', 'Segoe UI Emoji', 'Segoe UI Symbol', 'Noto Color Emoji';\">tutte le risorse stabili dell&#039;azienda<\/strong><span style=\"font-family: -apple-system, BlinkMacSystemFont, 'Segoe UI', Roboto, 'Helvetica Neue', Arial, 'Noto Sans', sans-serif, 'Apple Color Emoji', 'Segoe UI Emoji', 'Segoe UI Symbol', 'Noto Color Emoji';\">, quindi sia capitale proprio che debito a lungo termine; ;<\/span><\/li>\n<li>E <strong>i debiti a breve termine non vengono presi in considerazione<\/strong> (sono pertanto esclusi dal calcolo i debiti operativi correnti e i debiti finanziari a breve termine).<\/li>\n<\/ul>\n<p>Pertanto, a differenza del rapporto di rendimento finanziario, che confrontava:<\/p>\n<ul>\n<li><strong>il risultato netto<\/strong> (che ha tenuto conto nel calcolo degli ammortamenti relativi alle svalutazioni, degli oneri finanziari e degli oneri straordinari); ;<\/li>\n<li><strong>sul capitale proprio<\/strong> (escludendo quindi i debiti dal calcolo); ;<\/li>\n<\/ul>\n<p>Il rapporto di redditivit\u00e0 economica, d&#039;altro canto, si basa su <strong>risultato operativo<\/strong> (per escludere oneri finanziari, voci eccezionali e imposta sugli utili) e su <strong>tutte le risorse stabili impegnate<\/strong> (capitale proprio e debito a lungo termine).<\/p>\n<p>Il ROCE consente quindi di escludere la struttura finanziaria dell&#039;azienda, ovvero la distribuzione dei suoi finanziamenti (equity vs. debito), e di stimare la redditivit\u00e0 secondo un approccio globale alla creazione di ricchezza, concentrandosi anche su <strong>l&#039;attivit\u00e0 principale<\/strong> dell&#039;azienda, poich\u00e9 il metodo di calcolo esclude gli oneri finanziari e straordinari (e include ammortamenti e accantonamenti a seconda che si basi sull&#039;EBITDA o sul REX).<\/p>\n<p>IL <strong>Il ROCE non tiene conto dei debiti a breve termine<\/strong> nel calcolo (come debiti verso fornitori, debiti fiscali e sociali, ecc.) perch\u00e9 non sono considerati capitale impiegato: rientrano nel ciclo operativo, quindi nei finanziamenti a breve termine (legati al fabbisogno di capitale circolante).<\/p>\n<h3>Prima formula per il rapporto di rendimento del capitale impiegato (ROCE)<\/h3>\n<p>La prima formula per il rapporto di redditivit\u00e0 economica \u00e8 la seguente:<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><strong>ROCE = EBITDA (o REX) \/ Risorse stabili<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: center;\">Con risorse stabili = capitale proprio + debito finanziario a lungo termine (LT).<br \/>\nNota: i debiti finanziari a breve termine sono esclusi in quanto rientrano nel ciclo di cassa.<\/p>\n<p>Per il calcolo, \u00e8 possibile basarsi sull&#039;utile operativo (EBIT) o sul margine operativo lordo (EBITDA). L&#039;EBITDA \u00e8 un indicatore pi\u00f9 &quot;grezzo&quot; rispetto all&#039;utile operativo: esclude ammortamenti e accantonamenti, mentre l&#039;utile operativo li include sottraendoli dal calcolo.<\/p>\n<h3>Una breve digressione sulla ginnastica finanziaria<\/h3>\n<p>Quando diciamo che un tale o tale saldo o indicatore di gestione intermedio <strong>esclude o include determinate spese (come ammortamenti o accantonamenti)<\/strong>, Ci\u00f2 significa semplicemente che tali oneri vengono o non vengono presi in considerazione nel calcolo di questo indicatore.<\/p>\n<p>In termini concreti:<\/p>\n<ul>\n<li><strong>Se un indicatore esclude un addebito (il che significa che l&#039;indicatore non ne tiene conto)<\/strong>, Ci\u00f2 significa che <strong>Questo addebito non viene detratto dalla base di calcolo<\/strong>, e l\u2019indicatore riflette quindi la performance \u201cgrezza\u201d dell\u2019attivit\u00e0.<\/li>\n<li><strong>Se un indicatore incorpora un carico (il che significa che \u00e8 preso in considerazione in questo indicatore), <\/strong>Ci\u00f2 significa che <strong>questa carica viene detratta<\/strong>, e l\u2019indicatore riflette quindi la performance di \u201cimpatto netto\u201d di questa carica.<\/li>\n<\/ul>\n<p>Quindi, da un punto di vista puramente logico, escludere un onere non significa sottrarlo, ma piuttosto mantenerlo, perch\u00e9 significa che non prendiamo in considerazione questo onere come un onere da sottrarre per il calcolo.<\/p>\n<p>Per esempio, <strong>L&#039;EBITDA esclude ammortamenti e accantonamenti<\/strong>, il che significa che questi non vengono presi in considerazione nel calcolo dell&#039;EBITDA e questo ci consente di misurare la redditivit\u00e0 operativa prima dell&#039;ammortamento del capitale o dei rischi osservati; ; <strong>Tali oneri non vengono pertanto dedotti.<\/strong>.<\/p>\n<p><strong>Il REX<\/strong>, d&#039;altra parte, <strong>incorpora queste allocazioni<\/strong>, dando un risultato pi\u00f9 vicino al risultato contabile finale dell&#039;operazione. Quando diciamo che sono <strong>integrato<\/strong>, Ci\u00f2 significa che sono <strong>dedotto<\/strong> in modo da <strong>per tenerne conto<\/strong> nel calcolo.<\/p>\n<p>Questo \u00e8 un promemoria che riguarda il vocabolario utilizzato, ma era importante farlo in modo da non fraintendere le cose.<\/p>\n<h3>Seconda formula per l&#039;indice di redditivit\u00e0 economica (ROCE bis)<\/h3>\n<p>La formula ROCE pu\u00f2 essere calcolata anche come segue, e nella pratica questo \u00e8 molto spesso il caso:<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><strong>ROCE = REX o EBITDA \/ Attivit\u00e0 economica<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: center;\">Con attivit\u00e0 economiche = attivit\u00e0 fisse + fabbisogno di capitale circolante (WCR)<br \/>\nE le attivit\u00e0 economiche \u2248 risorse stabili (se la liquidit\u00e0 netta \u00e8 zero)<\/p>\n<p>Questa formula pu\u00f2 sembrare confusa a prima vista, ma se torniamo ai principi fondamentali menzionati in precedenza relativi alla struttura di un bilancio, ci rendiamo conto che le attivit\u00e0 economiche corrispondono generalmente a risorse stabili, a condizione che la liquidit\u00e0 netta sia pari a zero (FR = BFR).<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><strong>Attivit\u00e0 economiche \u2248 Risorse stabili (se la liquidit\u00e0 netta \u00e8 zero)<\/strong><\/p>\n<p>Il che ci riporta alla prima formula ROCE:<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><strong>ROCE = REX o EBITDA \/ Risorse stabili<\/strong><\/p>\n<p>Ma allora come si passa dalle risorse stabili alle attivit\u00e0 economiche?<\/p>\n<h3>Definizione di attivit\u00e0 economica<\/h3>\n<p>In realt\u00e0, <strong>Le attivit\u00e0 economiche corrispondono alla somma delle immobilizzazioni, delle scorte e dei crediti<\/strong> (per semplificare il pi\u00f9 possibile), <strong>detrazione effettuata<\/strong> delle passivit\u00e0 circolanti, vale a dire <strong>debiti dei fornitori<\/strong> :<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><strong>Attivit\u00e0 economiche = Attivit\u00e0 fisse + Attivit\u00e0 correnti \u2013 Passivit\u00e0 operative<\/strong><\/p>\n<p>Infatti, al di l\u00e0 della formula, da un punto di vista concettuale, <strong>Le attivit\u00e0 economiche corrispondono a tutte le risorse necessarie per il proseguimento della normale attivit\u00e0 economica.<\/strong> dell&#039;azienda, quindi in ultima analisi alle sue attivit\u00e0 fisse (fabbrica, macchinari, ecc.) e al suo ciclo operativo (attivit\u00e0 correnti meno debiti verso fornitori, per semplificare).<\/p>\n<p>Nell&#039;analisi finanziaria, esistono due modi per affrontare la struttura del bilancio:<\/p>\n<table>\n<thead>\n<tr>\n<th>Approccio<\/th>\n<th>Formula<\/th>\n<th>Senso<\/th>\n<\/tr>\n<\/thead>\n<tbody>\n<tr>\n<td><strong>Approccio al lavoro (a sinistra della valutazione funzionale)<\/strong><\/td>\n<td><strong>Attivit\u00e0 economiche = Attivit\u00e0 fisse + Capitale circolante<\/strong><\/td>\n<td>Questi sono i <strong>posti di lavoro sostenibili<\/strong> : cosa fa l&#039;azienda <strong>investito<\/strong> nel suo strumento di produzione e nel suo ciclo operativo.<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td><strong>Approccio alle risorse (a destra della valutazione funzionale)<\/strong><\/td>\n<td><strong>Capitale investito = Patrimonio netto + Indebitamento finanziario netto<\/strong><\/td>\n<td>Questi sono i <strong>risorse stabili<\/strong> mobilitati per finanziare questi posti di lavoro sostenibili.<\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<p>Se prendiamo la definizione esatta di Bene Economico, \u00e8 in effetti il <strong>somma delle attivit\u00e0 fisse e del fabbisogno di capitale circolante<\/strong> (prodotti operativi e non operativi).<\/p>\n<p>E poich\u00e9 il fabbisogno di capitale circolante (WCR) \u00e8 pari alle attivit\u00e0 correnti \u2013 passivit\u00e0 operative, tutto ha senso qui:<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\">Attivit\u00e0 economiche = Attivit\u00e0 fisse + Attivit\u00e0 correnti \u2013 Passivit\u00e0 operative = <strong>Immobilizzazioni + Capitale circolante<\/strong><\/p>\n<p>Pertanto, dal momento in cui le passivit\u00e0 correnti vengono dedotte dal calcolo, <strong>veniamo e lo &quot;rimuoviamo&quot; dalle passivit\u00e0<\/strong>. Pertanto, solo le immobilizzazioni e il capitale circolante (risultato della sottrazione delle attivit\u00e0 correnti dalle passivit\u00e0 correnti) rimangono sul lato dell&#039;attivo, mentre il patrimonio netto e i debiti finanziari a lungo termine rimangono sul lato del passivo. Questo ci fornisce il seguente stato patrimoniale funzionale semplificato:<\/p>\n<table>\n<thead>\n<tr>\n<th>Attivo (lavori)<\/th>\n<th>Passivit\u00e0 (risorse)<\/th>\n<\/tr>\n<\/thead>\n<tbody>\n<tr>\n<td>Attivit\u00e0 fissa<\/td>\n<td>Equit\u00e0<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td>+ Fabbisogno di capitale circolante (attivit\u00e0 correnti \u2013 passivit\u00e0 operative)<\/td>\n<td>+ Debito finanziario a lungo termine<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td>+ Attivit\u00e0 liquide (banca, contanti)<\/td>\n<td>+ Passivit\u00e0 in contanti (scoperti di conto corrente, prestiti a breve termine)<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td>= Attivit\u00e0 economica<\/td>\n<td>= Risorse stabili<\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<p>Nel bilancio funzionale, le risorse stabili sono costituite esclusivamente da capitale permanente (capitale proprio + debito a lungo termine).<\/p>\n<p>La liquidit\u00e0 passiva (scoperti di conto corrente, debiti finanziari a breve termine) non \u00e8 una risorsa stabile: fa parte della liquidit\u00e0 netta e compensa un possibile deficit di capitale circolante.<\/p>\n<p><strong>L&#039;uguaglianza Attivit\u00e0 economiche = Risorse stabili \u00e8 valida solo se FR = BFR (liquidit\u00e0 netta = 0).<\/strong><\/p>\n<p>Altrimenti :<\/p>\n<ul>\n<li>FR &gt; BFR \u2192 Flusso di cassa netto positivo \u2192 Attivit\u00e0 economiche + surplus = Risorse stabili<\/li>\n<li>Capitale circolante &lt; fabbisogno di capitale circolante \u2192 Flusso di cassa netto negativo \u2192 Attivit\u00e0 economiche = Risorse stabili + scoperto di conto corrente<\/li>\n<\/ul>\n<p>Teoricamente, il <strong>passivit\u00e0 correnti<\/strong> il bilancio contabile comprende tutti i <strong>debiti in scadenza entro un anno<\/strong>, ma nel <strong>valutazione funzionale<\/strong>, distinguiamo il <strong>debiti operativi<\/strong> (fornitori, tasse, contributi sociali), che vengono dedotti dalle attivit\u00e0 correnti per calcolare i requisiti di capitale circolante, e la liquidit\u00e0 passiva (scoperti di conto corrente, crediti di cassa), che \u00e8 classificata in una voce di liquidit\u00e0 passiva separata, in fondo al bilancio funzionale.<\/p>\n<p>Pertanto, quest&#039;ultima voce non appartiene alla passivit\u00e0 corrente funzionale n\u00e9 alle risorse stabili, perch\u00e9 partecipa al saldo complessivo FR \u2212 BFR = Cassa netta, e non al ciclo operativo.<\/p>\n<p>Per questo motivo, nel calcolo del fabbisogno di capitale circolante (WCR), abbiamo ripetutamente sottolineato l&#039;esclusione del debito finanziario a breve termine. Ricordiamo quanto segue:<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><strong>Fabbisogno di capitale circolante (WCR) = Attivit\u00e0 correnti \u2013 Passivit\u00e0 correnti (esclusi i debiti finanziari a breve termine) = Attivit\u00e0 correnti \u2013 Passivit\u00e0 operative (Conti da pagare, passivit\u00e0 fiscali e previdenziali, ma non debiti finanziari a breve termine).<\/strong><\/p>\n<p>Ecco un&#039;animazione per renderlo ancora pi\u00f9 chiaro:<\/p>\n<div style=\"width: 800px;\" class=\"wp-video\"><video class=\"wp-video-shortcode\" id=\"video-6028-1\" width=\"800\" height=\"450\" preload=\"metadata\" controls=\"controls\"><source type=\"video\/mp4\" src=\"https:\/\/tulipemedia.com\/wp-content\/uploads\/sites\/3\/2025\/11\/Video-Actif-Economique-et-Ressources-Stables-Simulation.mp4?_=1\" \/><a href=\"https:\/\/tulipemedia.com\/wp-content\/uploads\/sites\/3\/2025\/11\/Video-Actif-Economique-et-Ressources-Stables-Simulation.mp4\">https:\/\/tulipemedia.com\/wp-content\/uploads\/sites\/3\/2025\/11\/Video-Actif-Economique-et-Ressources-Stables-Simulation.mp4<\/a><\/video><\/div>\n<p>In questo video, Attivit\u00e0 Economiche + Surplus = Risorse Stabili. Ho realizzato questo video per mostrare come possiamo spiegare l&#039;uguaglianza tra Risorse Stabili e Attivit\u00e0 Economiche:<\/p>\n<ul>\n<li>Il fabbisogno di capitale circolante (WCR) viene calcolato e registrato come attivit\u00e0: le passivit\u00e0 correnti tradizionali scompaiono dalle passivit\u00e0 funzionali, poich\u00e9 incluse nel calcolo del WCR. Viceversa, le attivit\u00e0 correnti scompaiono a favore del WCR, che combina le attivit\u00e0 correnti al netto delle passivit\u00e0 correnti.<\/li>\n<li>E poich\u00e9 il bilancio funzionale \u00e8 in pareggio, le risorse stabili (che rimangono sul lato delle passivit\u00e0 del bilancio funzionale) sono pari alle attivit\u00e0 fisse e al fabbisogno di capitale circolante (che sono quindi sul lato delle attivit\u00e0 del bilancio) e all&#039;eccedenza di cassa attiva.<\/li>\n<li>Queste risorse stabili (capitale proprio + debito a lungo termine) finanziano le attivit\u00e0 fisse e il fabbisogno di capitale circolante, che corrispondono entrambi a tutte le risorse necessarie per la continuazione della normale attivit\u00e0 economica dell&#039;impresa: costituiscono quindi il patrimonio economico dell&#039;impresa.<\/li>\n<\/ul>\n<p>In una valutazione funzionale, <strong>Le attivit\u00e0 economiche corrispondono all&#039;insieme degli impieghi necessari al funzionamento dell&#039;impresa.<\/strong> (immobilizzazioni, scorte, crediti, liquidit\u00e0\u2026), che sono finanziati da risorse stabili (capitale proprio + debito a lungo termine).<\/p>\n<p>Se le risorse stabili sono maggiori delle attivit\u00e0 fisse (o in altre parole, se FR &gt; BFR), allora ci sar\u00e0 liquidit\u00e0 netta sul lato delle attivit\u00e0, corrispondente al surplus dopo il finanziamento completo dell&#039;attivit\u00e0 economica: questo \u00e8 esattamente ci\u00f2 che si pu\u00f2 vedere nel video sopra.<\/p>\n<p>D&#039;altro canto, se FR &lt; BFR, ci sar\u00e0 liquidit\u00e0 passiva sul lato delle passivit\u00e0 (debiti finanziari a breve termine), corrispondente al deficit di cassa.<\/p>\n<p>In altre parole:<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><strong>Risorse stabili \u2013 Attivit\u00e0 economiche = Liquidit\u00e0 netta<\/strong><\/p>\n<p>Pertanto, in fondo al bilancio funzionale avremo liquidit\u00e0 netta sul lato delle attivit\u00e0 se positiva, o sul lato delle passivit\u00e0 sotto forma di scoperto bancario se negativa.<\/p>\n<p>Da un punto di vista concettuale possiamo dire che:<\/p>\n<ul>\n<li><strong>Le attivit\u00e0 economiche rappresentano i posti di lavoro necessari all&#039;attivit\u00e0 economica.<\/strong> (attivit\u00e0 fisse + fabbisogno di capitale circolante),<\/li>\n<li>Mentre <strong>Le risorse stabili rappresentano il mezzo sostenibile per finanziare questa attivit\u00e0<\/strong> (capitale proprio + debito finanziario a lungo termine).<\/li>\n<\/ul>\n<p>Questi due concetti tendono quindi a fondersi quando il flusso di cassa netto \u00e8 prossimo allo zero, da qui la seguente approssimazione:<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><strong>Attivit\u00e0 economiche \u2248 Risorse stabili (se la liquidit\u00e0 netta \u00e8 zero)<\/strong><\/p>\n<h3>L&#039;attivit\u00e0 economica \u00e8 un&#039;approssimazione utile?<\/h3>\n<p>L&#039;approccio &quot;attivit\u00e0 economica&quot; (Attivit\u00e0 fisse + fabbisogno di capitale circolante) \u00e8 intuitivo per comprendere cosa viene effettivamente investito nell&#039;azienda:<\/p>\n<ul>\n<li>Si concentra su ci\u00f2 che viene effettivamente investito nell&#039;azienda (attivit\u00e0 fisse + fabbisogno di capitale circolante); ;<\/li>\n<li>Sono esclusi gli elementi puramente finanziari (eccesso di liquidit\u00e0, investimenti finanziari, debiti a breve termine) che non appartengono all&#039;operazione; ;<\/li>\n<li>Ci consente di confrontare direttamente la performance economica (REX) con il costo del capitale (WACC), che \u00e8 la base della creazione di valore (discuteremo questi concetti alla fine di questo corso).<\/li>\n<\/ul>\n<p>Tuttavia, in Francia, la formula ufficiale rimane:<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\">ROCE = EBITDA \/ Risorse stabili (Patrimonio netto + Debito a lungo termine)<\/p>\n<p>L&#039;approssimazione ROCE \u2248 EBITDA \/ Attivit\u00e0 Economica \u00e8 valida solo se la liquidit\u00e0 netta \u2248 0<\/p>\n<p>Quindi, per riassumere:<\/p>\n<ul>\n<li>Le risorse stabili finanziano le attivit\u00e0 economiche, che consistono in attivit\u00e0 fisse e fabbisogno di capitale circolante; ;<\/li>\n<li>Questo spiega perch\u00e9 le due formule possono essere equivalenti.<\/li>\n<\/ul>\n<p style=\"text-align: center;\">ROCE = EBITDA \/ Risorse stabili<br \/>\nROCE \u2248 EBITDA \/ Attivit\u00e0 economiche (valido solo se liquidit\u00e0 netta \u2248 0)<br \/>\nPoich\u00e9 le risorse stabili \u2248 le attivit\u00e0 economiche (se la liquidit\u00e0 netta \u2248 0)<\/p>\n<table>\n<thead>\n<tr>\n<th data-col-size=\"md\">Approccio<\/th>\n<th data-col-size=\"lg\">Formula<\/th>\n<th data-col-size=\"xl\">Contesto<\/th>\n<\/tr>\n<\/thead>\n<tbody>\n<tr>\n<td data-col-size=\"md\">Ufficiale (FR)<\/td>\n<td data-col-size=\"lg\">EBITDA \/ Risorse stabili<\/td>\n<td data-col-size=\"xl\">Banche, DCG, contabilit\u00e0<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td data-col-size=\"md\">Approssimazione<\/td>\n<td data-col-size=\"lg\">EBITDA \/ Attivit\u00e0 economica<\/td>\n<td data-col-size=\"xl\">Analisi interna, se liquidit\u00e0 \u2248 0<\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<h3>Un promemoria sulle attivit\u00e0 e passivit\u00e0 liquide<\/h3>\n<p>\u00c8 importante esaminare brevemente le attivit\u00e0 correnti, le passivit\u00e0 correnti e il flusso di cassa. Abbiamo spiegato che:<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><strong>ROCE = Rex \/ Attivit\u00e0 economica<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: center;\">Con <strong>Attivit\u00e0 economiche = Attivit\u00e0 fisse + Capitale circolante<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: center;\">E <strong>Fabbisogno di capitale circolante (WCR) = Attivit\u00e0 correnti \u2013 Passivit\u00e0 correnti<\/strong><\/p>\n<p>Quando diciamo che il fabbisogno di capitale circolante (WCR) = Attivit\u00e0 correnti \u2013 Passivit\u00e0 correnti, ci riferiamo implicitamente alle attivit\u00e0 correnti operative (principalmente inventario e crediti) e alle passivit\u00e0 correnti operative (principalmente debiti e passivit\u00e0 fiscali e previdenziali), ma non includiamo liquidit\u00e0 positiva nelle attivit\u00e0 correnti, n\u00e9 passivit\u00e0 finanziarie a breve termine (ad esempio scoperti bancari) nelle passivit\u00e0 correnti, perch\u00e9 anche se si riferiscono al breve termine, in un bilancio funzionale, <strong>Questi vengono riclassificati in categorie separate, vale a dire tesoreria attiva e tesoreria passiva.<\/strong>.<\/p>\n<p>Perci\u00f2 :<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\">Fabbisogno di capitale circolante (WCR) = Attivit\u00e0 correnti operative (esclusa la liquidit\u00e0) \u2013 Passivit\u00e0 correnti operative (escluso il debito finanziario a breve termine)<\/p>\n<p>Con :<\/p>\n<ul>\n<li>Attivit\u00e0 correnti operative: scorte, crediti, altri crediti a breve termine, esclusi contanti e mezzi equivalenti.<\/li>\n<li>Passivit\u00e0 correnti operative: debiti commerciali, altre passivit\u00e0 operative, esclusa la liquidit\u00e0 passiva (passivit\u00e0 finanziarie a breve termine).<\/li>\n<\/ul>\n<p>In questo modo, il fabbisogno di capitale circolante (WCR) ci consente di misurare il fabbisogno finanziario relativo alle attivit\u00e0 operative. Aiuta a stimare il finanziamento necessario per gestire l&#039;azienda: acquisto di scorte, finanziamento dei clienti e pagamento dei fornitori. Le passivit\u00e0 operative (fornitori, contributi previdenziali, imposte locali) riducono il fabbisogno finanziario a breve termine (poich\u00e9 si tratta di debiti che per loro natura vengono rimborsati nel tempo), quindi vengono logicamente sottratte dalle attivit\u00e0 correnti.<\/p>\n<p>Al contrario, <strong>I debiti finanziari a breve termine, come gli scoperti di conto corrente o i prestiti a breve termine, sono risorse finanziarie non legate al ciclo operativo.<\/strong>. Includerli distorcerebbe la misurazione delle effettive necessit\u00e0 di finanziamento del ciclo operativo, perch\u00e9 il capitale circolante deve mostrare il capitale necessario per l&#039;attivit\u00e0 prima del finanziamento esterno.<\/p>\n<p><strong>Esempio semplificato:<\/strong><\/p>\n<table>\n<thead>\n<tr>\n<th>Elemento<\/th>\n<th>Quantit\u00e0<\/th>\n<\/tr>\n<\/thead>\n<tbody>\n<tr>\n<td>Azioni<\/td>\n<td>100<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td>Crediti<\/td>\n<td>150<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td>Debiti dei fornitori<\/td>\n<td>80<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td>Spese da pagare<\/td>\n<td>20<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td>Scoperto bancario CT<\/td>\n<td>50<\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<p style=\"text-align: center;\">WCR = (100+150) \u2212 (80+20) = 150<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\">Il fabbisogno di capitale circolante (WCR) = 150 \u2192 effettiva necessit\u00e0 di finanziare le operazioni.<\/p>\n<p>Se includessimo lo scoperto bancario di 50, il fabbisogno di capitale circolante sarebbe pari a 100., <strong>che darebbe la falsa impressione che il bisogno sia inferiore<\/strong>, <strong>mentre questo finanziamento reso possibile dallo scoperto \u00e8 in realt\u00e0 esterno al ciclo operativo<\/strong>.<\/p>\n<p>Lo scopo di questo promemoria era quello di sensibilizzare l&#039;opinione pubblica sul fatto che <strong>in una valutazione funzionale<\/strong>, <strong>Le attivit\u00e0 correnti, per loro stessa natura, escludono la liquidit\u00e0.<\/strong> (che costituisce una voce distinta in fondo alla dichiarazione patrimoniale), e <strong>Le passivit\u00e0 correnti escludono intrinsecamente la liquidit\u00e0 passiva<\/strong> (che costituisce una voce distinta in fondo alle passivit\u00e0). Questo pu\u00f2 essere visto nella tabella del bilancio funzionale teorico presentata all&#039;inizio di questo corso.<\/p>\n<p>Fatta questa precisazione, scopriremo una terza formula per la redditivit\u00e0 economica (ROIC), pi\u00f9 comunemente utilizzata a livello internazionale, che adotta un approccio opposto a quello appena detto, includendo nel metodo di calcolo anche i debiti finanziari a breve termine.<\/p>\n<p>Infatti, nel ROIC, questi debiti a breve termine (scoperti di conto corrente, prestiti &lt; 1 anno) sono considerati parte del capitale effettivamente utilizzato nell&#039;attivit\u00e0, perch\u00e9 comportano interessi e operazioni finanziarie.<\/p>\n<h3>Terza formula per il rapporto di ritorno economico sull&#039;investimento (ROIC) \u2013 approccio internazionale<\/h3>\n<p>Esiste un&#039;altra formula, pi\u00f9 internazionale, per la redditivit\u00e0 economica, ed \u00e8 indicata con il termine Ritorno sul Capitale Investito (ROIC):<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><strong>ROIC = NOPAT \/ Capitale investito<\/strong><\/p>\n<p>Con <strong>NOPAT = REX dopo l&#039;imposta teorica<\/strong> (utile operativo netto dopo le imposte), che in realt\u00e0 si riferisce al <strong>utile operativo (EBIT) meno imposte teoriche<\/strong> Si tratta dell&#039;utile &quot;economico&quot; netto che l&#039;azienda avrebbe avuto in assenza di debiti (nessun interesse), tenendo conto delle imposte. Non vogliamo includere gli interessi perch\u00e9 sono legati al debito, un aspetto che non vogliamo considerare in un&#039;analisi economica. Tuttavia, dobbiamo considerare le imposte &quot;teoriche&quot;, che dovrebbero essere calcolate sulla base del reddito operativo (EBIT) e non dell&#039;utile netto, perch\u00e9 non vogliamo includere le riduzioni fiscali relative agli interessi passivi, che sono legati alla struttura finanziaria dell&#039;azienda.<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><strong>NOPAT = Utile operativo dopo le imposte = Utile operativo \u2013 (Utile operativo x Imposte)<\/strong><\/p>\n<p>Il capitale investito si riferisce alla somma del patrimonio netto e del debito finanziario totale (ovvero, debito finanziario a breve e a lungo termine), al netto della liquidit\u00e0 attiva (quindi ridotta della liquidit\u00e0 in eccesso, che non viene effettivamente utilizzata nelle operazioni):<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><strong>Capitale investito = Patrimonio netto + Indebitamento finanziario netto = Attivit\u00e0 economiche<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: center;\">Con Debito Finanziario Netto = Debito Finanziario Totale (Breve e Lungo) \u2013 Liquidit\u00e0 e mezzi equivalenti<\/p>\n<p>La differenza fondamentale \u00e8 che, a differenza degli indici francesi (ROCE), il debito finanziario a breve termine \u00e8 incluso (anche se non la liquidit\u00e0). Questo perch\u00e9 questo debito finanziario a breve termine finanzia le operazioni (ad esempio, scoperti di conto corrente per il capitale circolante) e matura interessi: pertanto, si ritiene che... <strong>fanno parte del capitale effettivamente impiegato<\/strong>.<\/p>\n<p>Pertanto, il ROIC ci consente di misurare la <strong>redditivit\u00e0 delle risorse impegnate nell&#039;attivit\u00e0<\/strong>, <strong>non investimenti finanziari o riserve dormienti<\/strong>. In altre parole:<\/p>\n<ul>\n<li>Manteniamo la liquidit\u00e0 \u201coperativa\u201d, che pu\u00f2 essere considerata una risorsa; ;<\/li>\n<li>Eliminiamo la liquidit\u00e0 in eccesso che non contribuisce alla creazione di valore operativo.<\/li>\n<\/ul>\n<p>La liquidit\u00e0 e i mezzi equivalenti includono la liquidit\u00e0 disponibile e gli investimenti finanziari liquidi in eccesso. Pertanto, questi ultimi non vengono presi in considerazione, perch\u00e9 <span style=\"font-family: -apple-system, BlinkMacSystemFont, 'Segoe UI', Roboto, 'Helvetica Neue', Arial, 'Noto Sans', sans-serif, 'Apple Color Emoji', 'Segoe UI Emoji', 'Segoe UI Symbol', 'Noto Color Emoji';\">Alcuni professionisti ritengono che la liquidit\u00e0 in eccesso non venga \u201cutilizzata\u201d nelle operazioni perch\u00e9 non \u00e8 necessaria per finanziare il ciclo operativo o le attivit\u00e0 fisse; non contribuisce a generare profitti operativi e pu\u00f2 essere utilizzata liberamente per altri investimenti o collocamenti.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: -apple-system, BlinkMacSystemFont, 'Segoe UI', Roboto, 'Helvetica Neue', Arial, 'Noto Sans', sans-serif, 'Apple Color Emoji', 'Segoe UI Emoji', 'Segoe UI Symbol', 'Noto Color Emoji';\">Al contrario, <strong>si tiene conto del flusso di cassa passivo<\/strong>, <strong>quindi debiti finanziari a breve termine<\/strong>, nel metodo di calcolo, a differenza del ROCE che teneva conto solo delle risorse stabili, quindi dei debiti finanziari a lungo termine senza quelli a breve termine.<\/span><\/p>\n<p>In sintesi, <strong>Il ROIC misura la redditivit\u00e0 economica mettendo in relazione l&#039;utile operativo al netto delle imposte con il capitale investito.<\/strong> (ovvero: patrimonio netto + debito finanziario totale al netto della liquidit\u00e0 in eccesso).<\/p>\n<h3>Qual \u00e8 la &quot;vera&quot; formula per la redditivit\u00e0 economica?<\/h3>\n<p>Non esiste una formula vera o falsa, le due sono abbastanza simili, ma a seconda dell&#039;angolazione con cui si vuole approcciare la questione e della pratica, si preferir\u00e0 la prima o la terza formula.<\/p>\n<p>Nel settore bancario, in particolare in Francia, si tende ad utilizzare la prima formula (ROCE), mentre nel settore M&amp;A (fusioni e acquisizioni) si tende ad utilizzare la terza formula (ROIC).<\/p>\n<table>\n<thead>\n<tr>\n<th><strong>Contesto \/ Standard<\/strong><\/th>\n<th><strong>Formula<\/strong><\/th>\n<th><strong>Base del denominatore<\/strong><\/th>\n<\/tr>\n<\/thead>\n<tbody>\n<tr>\n<td><strong>Finanza aziendale \/ Fusioni e acquisizioni \/ CFA<br \/>\n<em>(Standard internazionali)<\/em><\/strong><\/td>\n<td><strong>ROIC<\/strong> = NOPAT \/ <strong>Capitale investito<\/strong><\/td>\n<td>CP + <strong>Debito netto (lungo termine + breve termine)<\/strong><\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td><strong>Banche \/ Piano aziendale<br \/>\n<em>(Norme francesi \u2013 PCG, DCG\/DSCG)<\/em><\/strong><\/td>\n<td><strong>ROCE<\/strong> = EBITDA o REX \/ <strong>Risorse stabili<\/strong><\/td>\n<td>CP + <strong>Debito lordo a lungo termine<\/strong><\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td><strong>libri di testo francesi<\/strong><\/td>\n<td>I due coesistono<\/td>\n<td><strong>Approssimazione se la liquidit\u00e0 netta \u2248 0<\/strong><\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<h3>ROIC in contanti<\/h3>\n<p>Un altro indice di redditivit\u00e0 \u00e8 il Cash ROIC, che misura la <strong>redditivit\u00e0 di cassa<\/strong> delle <strong>capitale investito in attivit\u00e0 operativa<\/strong>. Molto apprezzato dagli investitori (soprattutto nel value investing).<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><strong>ROIC in contanti = Flusso di cassa libero (FCF) \/ Capitale investito<\/strong><\/p>\n<p>Con :<\/p>\n<ul>\n<li>Capitale investito = Capitale proprio + Debito finanziario al netto della liquidit\u00e0 in eccesso (breve termine + lungo termine); ;<\/li>\n<li>Oppure, Capitale investito = Attivit\u00e0 economiche = (Attivit\u00e0 fisse + Fabbisogno di capitale circolante); ;<\/li>\n<li>FCF = Flusso di cassa operativo \u2013 Investimenti di manutenzione (CAPEX di sostituzione)<\/li>\n<\/ul>\n<p>Per quanto riguarda il capitale investito, questo non dovrebbe pi\u00f9 essere un mistero per voi, come abbiamo discusso in precedenza. Si riferisce semplicemente al <strong>Patrimonio netto e debito finanziario totale (breve e lungo termine) al netto della liquidit\u00e0 in eccesso<\/strong>, e questo equivale a <strong>attivit\u00e0 fisse pi\u00f9 fabbisogno di capitale circolante (quindi, attivit\u00e0 correnti operative \u2013 passivit\u00e0 correnti operative, esclusi i debiti finanziari a breve termine!)<\/strong>\u00a0che insieme costituiscono il bene economico.<\/p>\n<p>Si noti che, per quanto riguarda il capitale investito, \u00e8 importante includere tutto il debito finanziario nell&#039;approccio &quot;Risorse&quot; ed escludere il debito finanziario a breve termine nell&#039;approccio &quot;Utilizzi&quot;.<\/p>\n<table>\n<thead>\n<tr>\n<th>Nozione<\/th>\n<th>Formula corretta<\/th>\n<th>Dettagli<\/th>\n<\/tr>\n<\/thead>\n<tbody>\n<tr>\n<td><strong>BFR<\/strong><\/td>\n<td>Attivit\u00e0 correnti operative \u2013 Passivit\u00e0 correnti operative<\/td>\n<td>Esclude i debiti finanziari CT<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td><strong>Attivit\u00e0 economica<\/strong><\/td>\n<td>Immobilizzazioni + Capitale circolante<\/td>\n<td>Rappresenta l&#039;uso delle risorse produttive<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td><strong>Capitale investito<\/strong><\/td>\n<td>Patrimonio netto + Indebitamento finanziario netto (breve termine + lungo termine \u2013 liquidit\u00e0 in eccesso nel bilancio)<\/td>\n<td>Rappresenta risorse finanziarie sostenibili<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td><strong>L&#039;uguaglianza \u00e8 la chiave<\/strong><\/td>\n<td>Attivit\u00e0 economiche = Capitale investito<\/td>\n<td>Entrambe le parti misurano il capitale produttivo netto<\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<p>In questo modo si mantiene la coerenza tra capitale investito e attivit\u00e0 economiche:<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\">Capitale investito = Attivit\u00e0 fisse + Capitale circolante<\/p>\n<p>FCF sono infatti i <strong>flusso di cassa disponibile<\/strong>, Questi indicatori misurano la capacit\u00e0 di un&#039;azienda di generare flussi di cassa al netto delle spese operative e degli investimenti. Questa liquidit\u00e0 pu\u00f2 essere distribuita agli azionisti, utilizzata per ripagare i debiti o investita in nuove opportunit\u00e0.<\/p>\n<p>I flussi di cassa liberi (FCF) derivano dal rendiconto finanziario (CFS), che dettaglia i flussi relativi alle attivit\u00e0 operative, di investimento e di finanziamento. Per evitare di rendere questo corso troppo lungo e complesso, tratteremo i flussi di cassa liberi (FCF) e il rendiconto finanziario in una sezione dedicata, ma il punto importante qui \u00e8 semplicemente capire che...<strong>Il Cash ROIC ci consente di misurare la redditivit\u00e0 in termini di flusso di cassa confrontando i flussi di cassa disponibili.<\/strong> (quindi il denaro che rimane dopo aver coperto le spese operative e gli investimenti di manutenzione, come ad esempio la sostituzione di una macchina) <strong>sul capitale investito<\/strong> (quindi semplicemente patrimonio netto + debito finanziario netto, che corrisponde alla quantit\u00e0 di capitale effettivamente \u201cbloccato\u201d nell\u2019attivit\u00e0 produttiva).<\/p>\n<p>Ricordiamo che l&#039;indebitamento finanziario netto \u00e8 costituito da tutti i debiti che comportano interessi (LT + CT) meno liquidit\u00e0 immediatamente disponibile (liquidit\u00e0 + investimenti a breve termine).<\/p>\n<p>In sintesi, il Cash ROIC cerca di misurare il <strong>rendimento in contanti del capitale effettivamente investito in attivit\u00e0 produttive<\/strong>.<\/p>\n<h2>Collegamento tra redditivit\u00e0 e leva finanziaria<\/h2>\n<p>Avevamo visto in <a href=\"https:\/\/tulipemedia.com\/it\/cours-effet-de-levier-definition-explications-exemples\/\">il capitolo dedicato alla leva finanziaria<\/a>, che quest&#039;ultimo ha permesso <strong>per esprimere l&#039;impatto del ricorso al debito<\/strong> (capitale da terzi) sul rendimento del capitale proprio, rispetto a un<strong> finanziamento principalmente tramite capitale proprio<\/strong>.<\/p>\n<p>E come abbiamo visto in questo stesso capitolo, la redditivit\u00e0 finanziaria non si limita a un semplice calcolo del reddito netto in relazione al patrimonio netto: <strong>\u00c8 influenzato anche dal debito dell&#039;azienda.<\/strong>, <strong>a seconda della redditivit\u00e0 economica<\/strong>, attraverso quella che \u00e8 nota come leva finanziaria.<\/p>\n<p>Questo effetto leva ha un&#039;influenza diretta sulla redditivit\u00e0 finanziaria, poich\u00e9 spiega la relazione tra:<\/p>\n<ul>\n<li>Redditivit\u00e0 economica (rendimento patrimoniale indipendente dal finanziamento)<\/li>\n<li>E redditivit\u00e0 finanziaria (performance per gli azionisti)<\/li>\n<\/ul>\n<p>Infatti, la redditivit\u00e0 finanziaria sar\u00e0 influenzata dal debito:<\/p>\n<ul>\n<li>Se il rendimento economico supera il costo medio del debito, l&#039;indebitamento aumenta il rendimento finanziario (effetto leva positivo). I fondi presi in prestito generano pi\u00f9 del loro costo.<\/li>\n<li>Se il rendimento economico \u00e8 inferiore al costo del debito, il debito riduce il rendimento finanziario (effetto leva negativo). Il debito costa pi\u00f9 del rendimento degli investimenti resi possibili da quel debito.<\/li>\n<\/ul>\n<p>In sintesi:<\/p>\n<table>\n<thead>\n<tr>\n<th>Situazione<\/th>\n<th>Impatto sulla redditivit\u00e0 finanziaria<\/th>\n<\/tr>\n<\/thead>\n<tbody>\n<tr>\n<td>Redditivit\u00e0 economica &gt; costo del debito<\/td>\n<td>Leva finanziaria positiva \u2192 aumento della redditivit\u00e0 finanziaria<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td>Redditivit\u00e0 economica &lt; costo del debito<\/td>\n<td>Leva finanziaria negativa \u2192 la redditivit\u00e0 finanziaria diminuisce<\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<p>Inoltre, quando il rendimento del capitale impiegato (ROCE) \u00e8 maggiore del costo medio del debito (i), il rendimento del capitale proprio (ROE) diventa necessariamente maggiore del rendimento del capitale impiegato, fintantoch\u00e9 l&#039;azienda \u00e8 indebitata.<\/p>\n<p>Infatti, il capitale preso in prestito rende pi\u00f9 del costo, aumentando cos\u00ec il rendimento del capitale proprio: questo \u00e8 l&#039;effetto leva positivo. Al contrario, se il rendimento economico scende al di sotto del costo del debito, il rendimento finanziario scende al di sotto del rendimento economico, riflettendo un effetto leva negativo.<\/p>\n<p>Si noti che non \u00e8 il fatto che il ROE sia maggiore del ROCE a causare la leva finanziaria, ma piuttosto il fatto che il ROCE sia maggiore del costo del debito (i) che spiega perch\u00e9 il ROE diventa maggiore del ROCE. Il confronto tra ROE e ROCE \u00e8 una conseguenza della leva finanziaria (non la causa), mentre il confronto tra ROCE e i ne \u00e8 la causa.<\/p>\n<h3>Un esempio concreto di calcolo della redditivit\u00e0 finanziaria e della leva finanziaria<\/h3>\n<p>Immaginiamo un&#039;azienda che abbia le seguenti caratteristiche:<\/p>\n<ul>\n<li>Capitale proprio: \u20ac400.000<\/li>\n<li>Debito a lungo termine: 100.000 \u20ac al tasso del 5%.<\/li>\n<li>Utile operativo: 50.000 \u20ac<\/li>\n<\/ul>\n<p>Esistono due modi semplici per visualizzare la leva finanziaria: la versione pre-tasse (spesso utilizzata in Francia) e la versione post-tasse pi\u00f9 &quot;rigorosa&quot; (standard internazionale).<\/p>\n<h4>Versione pre-tasse<\/h4>\n<p><strong>Fase 1 \u2013 Calcolo del costo del debito:<\/strong><\/p>\n<p>Interessi sul debito = i = 100.000 x 0,05 = \u20ac 5.000<\/p>\n<p><strong>Fase 2 \u2013 Utile corrente prima delle imposte:<\/strong><\/p>\n<p>RN = REX \u2013 i = 50.000 \u2013 5.000 = \u20ac45.000<\/p>\n<p><strong>Fase 3 \u2013 Redditivit\u00e0 economica<\/strong><\/p>\n<p>ROCE = REX \/ Risorse stabili = REX \/ Capitale proprio + Debito a lungo termine = 50.000 \/ 500.000 = 10%<\/p>\n<p><strong>Fase 4 \u2013 Redditivit\u00e0 finanziaria:<\/strong><\/p>\n<p>ROE = Utile netto \/ Patrimonio netto = 45.000 \/ 400.000 = 11,25%<\/p>\n<p>In questo esempio, il rendimento finanziario (11,25 %) \u00e8 superiore al rendimento economico iniziale delle attivit\u00e0 (10 %), e ci\u00f2 \u00e8 spiegato dal fatto che il rendimento economico di 10% \u00e8 superiore al costo del debito (5 %). Pertanto, il debito ha avuto un effetto leva positivo.<\/p>\n<h4>Versione al netto delle imposte<\/h4>\n<p><strong>Fase 1 \u2013 Calcolo del costo del debito:<\/strong><\/p>\n<p>Interessi sul debito = i = 100.000 x 0,05 = \u20ac 5.000<\/p>\n<p>Costo del debito dopo le tasse = 5.000 \u00d7 (1 \u2212 0,25) = \u20ac 3.750<\/p>\n<p>Qui, poich\u00e9 stiamo lavorando su una versione al netto delle imposte, calcoliamo il costo del debito con una detrazione fiscale di 25%.<\/p>\n<p>Infatti, poich\u00e9 i pagamenti degli interessi sono deducibili dalle tasse, il costo effettivo del debito per l&#039;azienda \u00e8 quindi inferiore al tasso di interesse lordo. Si applica la seguente formula: Costo al netto delle tasse = ix (1 \u2013 aliquota dell&#039;imposta sulle societ\u00e0)<\/p>\n<p>Qui: 5 % \u00d7 (1 \u2212 0,25) = 3,75 % \u2192 \u00e8 questo costo che conta nel reale effetto leva.<\/p>\n<p><strong>Fase 2 \u2013 Risultato al netto delle imposte<\/strong><\/p>\n<p>Utile corrente prima delle imposte = 50.000 \u2212 5.000 = 45.000<br \/>\nImposta sulle societ\u00e0 = 45.000 \u00d7 25 % = 11.250<br \/>\nRisultato netto = 45.000 \u2212 11.250 = \u20ac 33.750<\/p>\n<p><strong>Fase 3 \u2013 Redditivit\u00e0 economica<\/strong><\/p>\n<p>ROIC = NOPAT \/ Capitale investito = (Utile operativo \u2013 (Utile operativo x Imposte)) \/ (Patrimonio netto + Indebitamento finanziario netto) = (50.000 \u2013 (50.000 x 0,25)) \/ (400.000 + 100.000) = 7,5%<\/p>\n<p>Il ROIC \u00e8 logicamente inferiore al ROCE perch\u00e9 abbiamo tenuto conto dell&#039;utile operativo al netto delle imposte (NOPAT). Si noti che nel nostro esempio non abbiamo inserito alcuna liquidit\u00e0 disponibile, ma se ci fosse stata, avrebbe dovuto essere detratta al denominatore.<\/p>\n<p><strong>Fase 4 \u2013 Redditivit\u00e0 finanziaria<\/strong><\/p>\n<p>ROE = Utile netto \/ Patrimonio netto = 33.750 \/ 400.000 = 8,44%<\/p>\n<h4>Interpretazione dell&#039;esempio<\/h4>\n<ul>\n<li>Nel primo caso, ROCE = 10 %: \u00e8 maggiore del costo del debito prima delle imposte (5 %) \u2192 l&#039;effetto leva \u00e8 teoricamente positivo.<\/li>\n<li>Nel primo caso, ROE = 11,25%: la redditivit\u00e0 finanziaria \u00e8 leggermente superiore al ROCE di 10% \u2192 il debito ha creato valore per l&#039;azionista.<\/li>\n<li>Nel secondo caso, ROIC = 7,5 %: \u00e8 comunque superiore al costo del debito anche dopo le tasse (3,75 %) \u2192 l&#039;effetto leva \u00e8 effettivamente positivo, ma piccolo.<\/li>\n<li>Nel secondo caso, ROE = 8,44 %: la redditivit\u00e0 finanziaria \u00e8 leggermente superiore al ROIC di 7,5 % \u2192 il debito ha effettivamente creato valore per l&#039;azionista.<\/li>\n<li>Conclusione: l&#039;effetto leva \u00e8 positivo ma moderato (basso debito: D\/CP = 25 %).<\/li>\n<\/ul>\n<p>Per analizzare ulteriormente le finanze di un&#039;azienda, esistono altri indici molto utili che ci consentono di misurare la redditivit\u00e0 a diversi livelli.<\/p>\n<h2>Margine lordo (o margine commerciale)<\/h2>\n<p>Il margine lordo ci consente di misurare le performance dell&#039;azienda <strong>prima delle spese operative<\/strong>. Misura quindi il &quot;peso&quot; che il costo di acquisto dei beni venduti rappresenta sul fatturato.<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\">Margine lordo = (Ricavi \u2013 Costo del venduto) \/ Ricavi \u00d7 100<\/p>\n<p>Un margine lordo elevato significa che l&#039;azienda ha un buon controllo sui propri costi diretti. Per un&#039;azienda di servizi (consulenza, IT, marketing, formazione, ecc.), questa formula non ha senso e, per calcolare il margine lordo in questo specifico contesto, sostituiamo il costo dei beni con i costi diretti di produzione del servizio, ovvero i costi direttamente imputati all&#039;erogazione del servizio, che sono principalmente gli stipendi e i contributi previdenziali dei dipendenti che forniscono il servizio (e che sono quindi le risorse &quot;produttive&quot;). In questo caso, la formula diventa:<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\">Margine lordo = (Ricavi \u2013 Costi di produzione diretti) \/ Ricavi x 100<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\">Con costi di produzione diretti = Stipendi lordi + contributi previdenziali + spese varie per viaggi, subappalti, ecc\u2026<\/p>\n<h2>Margine netto<\/h2>\n<p>Calcola l&#039;utile finale dopo aver pagato tutte le spese aziendali, calcolando il rapporto tra utile netto e ricavi.<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\">Margine netto = Utile netto \/ Ricavi x 100<\/p>\n<h2>ROA (Return on Assets) \u2013 Redditivit\u00e0 delle attivit\u00e0<\/h2>\n<p>Il ROA misura l&#039;efficienza complessiva dell&#039;azienda tramite <strong>generare profitto netto<\/strong> da <strong>tutti i suoi beni<\/strong> (finanziato da debito e capitale proprio).<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><strong>ROA = Utile netto \/ Totale attivit\u00e0<\/strong><\/p>\n<p>C&#039;\u00e8 un <strong>variante operativa<\/strong> a volte considerato pi\u00f9 robusto:<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><strong>ROA operativo = Utile operativo (EBIT) \/ Totale attivit\u00e0<\/strong><\/p>\n<p>Il ROA \u00e8 un indicatore che aiuta a rispondere alla seguente domanda: <strong>Quanto utile netto genera l&#039;azienda per ogni euro di attivit\u00e0 totali?<\/strong>, <strong>indipendentemente dalla struttura finanziaria<\/strong>, Questa \u00e8 la soluzione ideale per confrontare aziende di dimensioni diverse o che non appartengono allo stesso settore e che quindi hanno strutture di finanziamento molto diverse.<\/p>\n<p>Infatti, il ROA neutralizza le dimensioni e il settore misurando l&#039;efficienza delle attivit\u00e0 in percentuale, indipendentemente dalle specifiche finanziarie o operative.<\/p>\n<h3>Nota: Distinzione tra ROA e redditivit\u00e0 economica<\/h3>\n<p>Alcuni autori utilizzano il termine &quot;redditivit\u00e0 economica&quot; per riferirsi al risultato operativo diviso per le attivit\u00e0 economiche (spesso escludendo liquidit\u00e0 e debiti finanziari). Il ROA, invece, tiene generalmente conto dell&#039;utile netto e si riferisce al totale delle attivit\u00e0.<\/p>\n<p>Nella pratica, i due rapporti sono molto vicini, ma \u00e8 importante tenere presente che il ROA include l&#039;effetto della struttura finanziaria e fiscale, mentre la redditivit\u00e0 economica \u00e8 limitata alla performance operativa delle attivit\u00e0.<\/p>\n<h3>Collegamento tra ROA, ROE e leva finanziaria<\/h3>\n<p>Il ROE (redditivit\u00e0 finanziaria) misura la redditivit\u00e0 per gli azionisti, mentre il ROA (redditivit\u00e0 economica) misura la redditivit\u00e0 di tutte le attivit\u00e0 dell&#039;azienda, indipendentemente dal finanziamento.<\/p>\n<p>Questi due indicatori sono collegati dall&#039;effetto leva finanziaria, che riflette l&#039;influenza del debito sulla redditivit\u00e0 del capitale proprio.<\/p>\n<p>Ricordiamo che il ROE \u00e8 l&#039;indice di redditivit\u00e0 finanziaria, la cui formula \u00e8:<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><strong>ROE = Utile netto \/ Patrimonio netto<\/strong><\/p>\n<p>Questo indicatore misura quindi il rendimento del capitale proprio. Un metodo matematico per collegare tra loro diversi indicatori consiste nello scomporre i rapporti in sottoelementi interpretabili e moltiplicarli per una frazione pari a 1.<\/p>\n<p>Pertanto, quando si vuole &quot;collegare&quot; il ROE (che misura la redditivit\u00e0 del capitale proprio) al ROA (che misura la redditivit\u00e0 del totale attivo), \u00e8 sufficiente moltiplicare il ROE per il denominatore del ROA, che \u00e8 appunto il totale attivo, sotto forma di frazione neutra:<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\">ROE = (Utile netto \/ Patrimonio netto) x (Totale attivit\u00e0 \/ Totale attivit\u00e0) = (Utile netto \/ Totale attivit\u00e0) x (Totale attivit\u00e0 \/ Patrimonio netto) = ROA x (Totale attivit\u00e0 \/ Patrimonio netto).<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\">COS\u00cc <strong>ROE = ROA x (Totale attivit\u00e0 \/ Patrimonio netto)<\/strong><\/p>\n<p>Ora, da un punto di vista puramente logico, sapendo che Totale Attivit\u00e0 = Capitale proprio + Debiti, pi\u00f9 debiti ha l&#039;azienda, pi\u00f9 il capitale proprio posto da solo al denominatore sar\u00e0 &quot;basso&quot; in proporzione, quindi il rapporto Totale Attivit\u00e0 \/ Capitale proprio sar\u00e0 alto (e viceversa).<\/p>\n<p>Pertanto, il valore derivante dal rapporto tra Totale Attivo e Patrimonio Netto aumenta all&#039;aumentare del debito aziendale, e poich\u00e9 questo valore viene moltiplicato per il ROA (che \u00e8 in definitiva uno degli indici di redditivit\u00e0 economica), allora il ROE (indice di rendimento del capitale proprio) aumenta all&#039;aumentare del ROA grazie al rapporto Totale Attivo\/Patrimonio Netto, un rapporto che possiamo descrivere come leva finanziaria:<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><strong>ROE (Return on Equity) = ROA x Leva finanziaria<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><strong>Con leva finanziaria = Totale attivit\u00e0 \/ Patrimonio netto<\/strong><\/p>\n<p>Questa formula mostra che <strong>Pi\u00f9 l&#039;azienda \u00e8 indebitata<\/strong> (quindi, quanto pi\u00f9 alto \u00e8 il rapporto Attivit\u00e0\/Patrimonio netto), <strong>Quanto pi\u00f9 la redditivit\u00e0 finanziaria \u00e8 amplificata meccanicamente<\/strong>, a condizione che il rendimento economico delle attivit\u00e0 superi il costo del debito. Ci\u00f2 si riferisce a <strong>leva finanziaria strutturale<\/strong> : mostra come la struttura finanziaria influisce sulla redditivit\u00e0.<\/p>\n<p>Quando si discute se la redditivit\u00e0 economica superi il costo del debito, \u00e8 importante chiarire che questa formula non dice nulla sul fatto che la leva finanziaria sia vantaggiosa o distruttiva. Mostra solo <strong>potenziale di amplificazione legato al debito<\/strong>. Per capire se il debito migliora o peggiora la redditivit\u00e0, dobbiamo introdurre il costo del debito (i):<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><strong>ROE = ROA + (ROA \u2013 i) * Debito\/Capitale<\/strong><\/p>\n<p>Ricordate, abbiamo visto questa formula in una forma leggermente diversa nel capitolo su <a href=\"https:\/\/tulipemedia.com\/it\/cours-effet-de-levier-definition-explications-exemples\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">leva<\/a> :<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\">ROE = Redditivit\u00e0 economica + (Redditivit\u00e0 economica \u2013 Costo del debito) \u00d7 Debito finanziario \/ Patrimonio netto<\/p>\n<ul>\n<li>Se ROA &gt; i, il termine (ROA \u2013 i) \u00e8 positivo e il debito amplifica la redditivit\u00e0 per gli azionisti.<\/li>\n<li>Se ROA &lt; i, il termine \u00e8 negativo e il debito riduce la redditivit\u00e0 finanziaria.<\/li>\n<li>Se ROA = i, l&#039;effetto \u00e8 neutro: il debito non modifica il ROE.<\/li>\n<\/ul>\n<p>Ma attenzione, \u00e8 importante chiarire che quanto fatto qui \u00e8 una semplificazione pedagogica per comprendere l\u2019idea meccanica della leva finanziaria: pi\u00f9 gli asset sono finanziati tramite debito, pi\u00f9 il ritorno sul capitale proprio viene \u201camplificato\u201d; \u00e8 anche un\u2019approssimazione valida se ipotizziamo che non ci siano interessi o tasse, quindi in un mondo \u201cideale\u201d senza costi di finanziamento.<\/p>\n<p>Ma nella vita reale, per la gestione o l&#039;analisi aziendale, utilizzeremo inevitabilmente il ritorno sul capitale impiegato (ROCE) e collegheremo questo ritorno sull&#039;investimento al ritorno sul capitale proprio (ROE). <strong>tramite la formula della leva finanziaria completa.<\/strong><\/p>\n<p>In sintesi:<\/p>\n<table>\n<thead>\n<tr>\n<th>Formula<\/th>\n<th>Utilit\u00e0<\/th>\n<th>Assunzione<\/th>\n<\/tr>\n<\/thead>\n<tbody>\n<tr>\n<td><strong>ROE = ROA \u00d7 (A \/ CP)<\/strong><\/td>\n<td>Approccio <strong>educativo e semplificato<\/strong><\/td>\n<td>Nessun debito costoso (o i = 0)<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td><strong>ROE = ROCE + (ROCE \u2013 i) \u00d7 (D\/CP)<\/strong><\/td>\n<td>Approccio <strong>realistico e finanziario<\/strong><\/td>\n<td>Include il costo del debito<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td><strong>ROE = Utile netto \/ Patrimonio netto<\/strong><\/td>\n<td>Rapporto <strong>contabile finale<\/strong><\/td>\n<td>Include tutti gli effetti (finanziamenti, tassazione, ecc.)<\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<h3>ROA e rotazione delle attivit\u00e0<\/h3>\n<p>Infine, il ROA \u00e8 un indicatore della produttivit\u00e0 delle risorse: aiuta a identificare se la bassa redditivit\u00e0 deriva da un margine basso o da uno scarso utilizzo delle risorse, utilizzando la seguente formula:<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><strong>ROA = Margine netto \u00d7 Rotazione delle attivit\u00e0<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><strong>Con rotazione delle attivit\u00e0 = ricavi \/ attivit\u00e0 totali<\/strong><\/p>\n<p>Prima di spiegare questa formula, \u00e8 importante chiarire che essa deriva da quanto segue:<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><strong>ROA = (Utile netto \/ Ricavi) x (Ricavi \/ Totale attivit\u00e0)<\/strong><\/p>\n<p>E per arrivare a questo, come nel punto precedente, siamo passati dalla formula iniziale del ROA a questa, moltiplicando la formula iniziale del ROA per il CA tramite una frazione neutra, quindi:<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\">ROA = Utile netto \/ Totale attivit\u00e0 = (Utile netto \/ Totale attivit\u00e0) x (Ricavi \/ Ricavi) = (Utile netto \/ Ricavi) x (Ricavi \/ Totale attivit\u00e0)<\/p>\n<p>Il che ci d\u00e0:<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><strong>ROA = (Utile netto \/ Ricavi) x (Ricavi \/ Totale attivit\u00e0)<\/strong><\/p>\n<p>Ma qual \u00e8 la relazione tra questa formula e la rotazione delle attivit\u00e0 (o produttivit\u00e0)? Perch\u00e9 il fatturato \u00e8 stato incluso nel calcolo e cosa misura la rotazione delle attivit\u00e0? Perch\u00e9 \u00e8 uguale al rapporto tra fatturato e totale attivit\u00e0?<\/p>\n<p>In realt\u00e0 :<\/p>\n<ul>\n<li>Risultato netto \/ Ricavi = margine netto (quanto l&#039;azienda trattiene come utile per 1 \u20ac di ricavi).<\/li>\n<li>Ricavi \/ Totale attivit\u00e0 = Rotazione delle attivit\u00e0 (quanto fatturato viene generato per 1 \u20ac di attivit\u00e0).<\/li>\n<\/ul>\n<p>COS\u00cc, <strong>Il ROA dipende sia dalla redditivit\u00e0 commerciale (margine) sia dall&#039;efficienza economica (rotazione delle attivit\u00e0).<\/strong>. Ecco perch\u00e9 diciamo:<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><strong>ROA = Margine netto \u00d7 Rotazione delle attivit\u00e0<\/strong><\/p>\n<p>Ed \u00e8 qui che il ROA ci permette di identificare la fonte di redditivit\u00e0 di un asset, tra il margine generato dal fatturato e la quota di fatturato del totale degli asset \u2013 in definitiva, la produttivit\u00e0 degli asset o, in parole povere, la loro redditivit\u00e0. Anche se qui stiamo parlando pi\u00f9 di &quot;turnover&quot; degli asset, poich\u00e9 questo riflette la velocit\u00e0 con cui gli asset &quot;lavorano&quot; per generare fatturato. Un turnover elevato indica che l&#039;azienda sta utilizzando in modo efficiente le sue risorse; un turnover basso indica asset sottoutilizzati.<\/p>\n<h3>Esempio di ROA, ROE e leva finanziaria<\/h3>\n<h4>Esempio 1: Effetto leva strutturale (senza costo del debito)<\/h4>\n<p>Prendiamo la formula ROE = ROA \u00d7 (Totale attivit\u00e0 \/ Capitale proprio) che non tiene conto del costo del debito e che mostra semplicemente l&#039;effetto meccanico del debito: pi\u00f9 il capitale proprio \u00e8 basso rispetto al totale delle attivit\u00e0, pi\u00f9 il rendimento di questo capitale proprio \u00e8 amplificato.<\/p>\n<p>Esempio :<\/p>\n<ul>\n<li>Risultato netto = \u20ac 100.000<\/li>\n<li>Totale attivit\u00e0 = \u20ac 1.000.000<\/li>\n<li>Capitale proprio = \u20ac500.000<\/li>\n<\/ul>\n<p>Ecco come calcolare debito finanziario, ROA, leva finanziaria e ROE:<\/p>\n<ul>\n<li>Debito finanziario = Passivit\u00e0 totali \u2013 Patrimonio netto = 1.000.000 \u2013 500.000 = \u20ac500.000<\/li>\n<li>ROA = Utile netto \/ Totale attivit\u00e0 = 100.000 \/ 1.000.000 = 10 %<\/li>\n<li>Leva finanziaria = Totale attivit\u00e0 \/ Patrimonio netto = 1.000.000 \/ 500.000 = 2<\/li>\n<li>Pertanto, ROE = ROA x leva finanziaria = 10 % \u00d7 2 = 20 %<\/li>\n<\/ul>\n<p>Qui, ipotizziamo che il costo del debito sia pari a zero (o gi\u00e0 incluso senza impatto), semplicemente per illustrare l&#039;effetto moltiplicatore della leva finanziaria. L&#039;azienda raddoppia la sua redditivit\u00e0 finanziaria grazie al debito: guadagna 20 % sul suo capitale proprio invece di 10 % se non fosse indebitata.<\/p>\n<p>Questo esempio fornisce un&#039;illustrazione teorica dell&#039;impatto del debito sulla redditivit\u00e0 degli azionisti, come spiegato in precedenza nella sezione teorica. Tuttavia, nella pratica, il debito ha un costo: il tasso di interesse. Questo ci porta ai due esempi successivi.<\/p>\n<h4>Esempio 2 \u2014 Effetto leva positivo (rendimento economico &gt; costo del debito)<\/h4>\n<p>Dati :<\/p>\n<ul>\n<li>Attivit\u00e0 economiche: 1.000.000 di euro<\/li>\n<li>Capitale proprio: \u20ac500.000<\/li>\n<li>Debiti finanziari: \u20ac 500.000<\/li>\n<li>Utile operativo: \u20ac 100.000<\/li>\n<li>Tasso di interesse del debito: 5,%<\/li>\n<\/ul>\n<p>Calcoli:<\/p>\n<ul>\n<li>Risultato netto = 100.000 \u2013 (5 % \u00d7 500.000) = 100.000 \u2013 25.000 = \u20ac75.000<\/li>\n<li>ROCE = 100.000 \/ 1.000.000 = 10 %<\/li>\n<li>ROE = 75.000 \/ 500.000 = 15 %<\/li>\n<\/ul>\n<p>Spiegazione:<\/p>\n<p>Il rendimento economico (10 %) \u00e8 maggiore del costo del debito (5 %), quindi la leva finanziaria ha un effetto positivo. L&#039;azienda migliora il rendimento per gli azionisti: 15 % invece di 10 % senza debito. In questo caso, abbiamo utilizzato la formula del ROCE e la formula della leva finanziaria completa, poich\u00e9 dovevamo includere il costo del debito nel calcolo. Non abbiamo considerato l&#039;imposta sul reddito per semplificare il pi\u00f9 possibile l&#039;esempio.<\/p>\n<h4>Esempio 3 \u2014 Effetto leva negativo (rendimento economico &lt; costo del debito)<\/h4>\n<p>Dati :<\/p>\n<ul>\n<li>Attivit\u00e0 economiche: 1.000.000 di euro<\/li>\n<li>Capitale proprio: \u20ac500.000<\/li>\n<li>Debiti finanziari: \u20ac 500.000<\/li>\n<li>Utile operativo: 30.000 \u20ac<\/li>\n<li>Tasso di interesse del debito: 5,%<\/li>\n<\/ul>\n<p>Calcoli:<\/p>\n<ul>\n<li>Risultato netto = 30.000 \u2013 (5 % \u00d7 500.000) = 30.000 \u2013 25.000 = \u20ac 5.000<\/li>\n<li>ROA = 30.000 \/ 1.000.000 = 3 %<\/li>\n<li>ROE = 5.000 \/ 500.000 = 1 %<\/li>\n<\/ul>\n<p>Il rendimento economico (3 %) \u00e8 inferiore al costo del debito (5 %), pertanto la leva finanziaria ha un effetto negativo. Il debito riduce il rendimento del capitale proprio.<\/p>\n<p>In sintesi:<\/p>\n<table>\n<thead>\n<tr>\n<th>Situazione<\/th>\n<th>ROA<\/th>\n<th>Costo del debito<\/th>\n<th>ROE<\/th>\n<th>Effetto leva<\/th>\n<\/tr>\n<\/thead>\n<tbody>\n<tr>\n<td>Esempio 1<\/td>\n<td>10 %<\/td>\n<td>0 %<\/td>\n<td>20 %<\/td>\n<td>Meccanica pura della leva<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td>Esempio 2<\/td>\n<td>10 %<\/td>\n<td>5 %<\/td>\n<td>15 %<\/td>\n<td>Leva <strong>positivo<\/strong><\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td>Esempio 3<\/td>\n<td>3 %<\/td>\n<td>5 %<\/td>\n<td>1 %<\/td>\n<td>Leva <strong>negativo<\/strong><\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<h2>Margine operativo<\/h2>\n<p>Il margine operativo (ROS per Return on Sales) esprime la redditivit\u00e0 generata esclusivamente dall&#039;attivit\u00e0 aziendale, senza tenere conto dei finanziamenti o delle voci straordinarie.<\/p>\n<p>Questo rapporto misura la capacit\u00e0 di un&#039;azienda di generare utile operativo dai propri ricavi. \u00c8 un indicatore del margine operativo. In parole povere, \u00e8 il rapporto tra utile operativo e ricavi.<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\">Margine operativo (ROS) = REX \/ CA<\/p>\n<p>Collegamento con ROA:<\/p>\n<p>Abbiamo precedentemente affermato che ROA = Margine netto x Rotazione delle attivit\u00e0 e che il ROA misura quindi la redditivit\u00e0 dell&#039;attivit\u00e0, in base alla redditivit\u00e0 complessiva (in questo caso il margine netto) e alla &quot;velocit\u00e0 con cui l&#039;attivit\u00e0 \u00e8 redditizia&quot;, in questo caso la rotazione delle attivit\u00e0, la cui formula \u00e8 Ricavi su Attivit\u00e0 totali.<\/p>\n<p>Possiamo collegare il margine operativo (ROS) al ROA calcolando un ROA &quot;operativo&quot;, poich\u00e9 \u00e8 collegato al margine operativo, semplicemente sostituendo il margine netto con il margine operativo nella formula di calcolo:<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><strong>ROA operativo = Margine operativo x Rotazione delle attivit\u00e0 = (EBIT \/ Ricavi) x (Ricavi \/ Totale attivit\u00e0) = EBIT \/ Totale attivit\u00e0<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><em>In questo caso abbiamo semplicemente sostituito il margine netto con il margine operativo (ROS) per ottenere un ROA operativo.<\/em><\/p>\n<p>Quindi, invece di avere ROA = Utile netto \/ Totale attivo, abbiamo ROA operativo = Utile operativo \/ Totale attivo. Questo ci d\u00e0 un ROA pi\u00f9 &quot;operativo&quot;, che esclude dal margine gli oneri finanziari e le imposte, e che misura la performance economica delle attivit\u00e0, sempre indipendentemente dal metodo di finanziamento.<\/p>\n<h2>Formula di DuPont \u2013 Decomposizione delle ROE<\/h2>\n<p>La formula di DuPont (o analisi di DuPont de Nemours) \u00e8 uno strumento classico di analisi finanziaria che consente di scomporre la redditivit\u00e0 finanziaria (ROE) in diverse leve esplicative.<\/p>\n<p>Mostra da dove proviene il ritorno sul capitale proprio e quali leve un&#039;azienda pu\u00f2 utilizzare per migliorarlo.<\/p>\n<p>Questa formula si basa sulla redditivit\u00e0 finanziaria, come promemoria:<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\">ROE = Utile netto \/ Patrimonio netto<\/p>\n<p>Questo rapporto, preso singolarmente, indica quanto l&#039;azienda ha guadagnato per ogni euro investito dagli azionisti. Ma non dice nulla sulla fonte di questa redditivit\u00e0: deriva da un buon margine, da un elevato turnover del patrimonio o semplicemente dall&#039;effetto leva legato al debito?<\/p>\n<p>\u00c8 qui che entra in gioco il metodo DuPont. Da un punto di vista pedagogico, pu\u00f2 essere formulato in due modi: concettualmente (per comprendere intuitivamente l&#039;interesse della formula) e puramente matematicamente.<\/p>\n<h3>Decomposizione concettuale<\/h3>\n<h4>Fase 1: collegare il ROE alla redditivit\u00e0 economica (ROA) e alla leva finanziaria<\/h4>\n<p>Per fare ci\u00f2, torniamo alla formula che abbiamo scoperto in precedenza, che collega il ROE al ROA e alla leva finanziaria:<\/p>\n<p><strong>ROE<\/strong> = (Utile netto \/ Patrimonio netto) x (Totale attivit\u00e0 \/ Totale attivit\u00e0) = (Utile netto \/ Totale attivit\u00e0) x (Totale attivit\u00e0 \/ Patrimonio netto) = <strong>ROA x (Totale attivit\u00e0\/Patrimonio netto)<\/strong><\/p>\n<p>Qui sono chiaramente visibili due rapporti:<\/p>\n<ul>\n<li>Reddito netto \/ Totale attivit\u00e0 = ROA \u2192 redditivit\u00e0 economica (o rendimento delle attivit\u00e0)<\/li>\n<li>Totale attivit\u00e0 \/ Patrimonio netto \u2192 leva finanziaria (misura del debito)<\/li>\n<\/ul>\n<p style=\"text-align: center;\">ROE = ROA x leva finanziaria<\/p>\n<p>Ci\u00f2 significa che la redditivit\u00e0 finanziaria dipende dalla redditivit\u00e0 economica e dalla struttura di finanziamento (leva finanziaria).<\/p>\n<h4>Fase 2: scomporre il ROA nelle sue due componenti: margine netto e rotazione delle attivit\u00e0<\/h4>\n<p>Il ROA (utile netto\/attivo totale) pu\u00f2 essere suddiviso in:<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\">ROA = Utile netto \/ Totale attivit\u00e0 = (Utile netto \/ Ricavi) x (Ricavi \/ Totale attivit\u00e0)<\/p>\n<p>In questa formula:<\/p>\n<ul>\n<li>Utile netto \/ Ricavi = Margine netto<\/li>\n<li>Ricavi \/ Totale attivit\u00e0 = Rotazione delle attivit\u00e0<\/li>\n<\/ul>\n<p style=\"text-align: center;\"><strong>Pertanto, ROA = Margine netto \u00d7 Rotazione delle attivit\u00e0<\/strong><\/p>\n<p>Ci\u00f2 significa che la redditivit\u00e0 economica deriva dalla capacit\u00e0 di realizzare margini e di utilizzare bene i propri beni.<\/p>\n<h4>Fase 3: collegare i due e formare la formula DuPont finale<\/h4>\n<p>Per arrivare alla formula finale di DuPont, \u00e8 quindi sufficiente sostituire il ROA del passaggio 1 con la sua scomposizione vista nel passaggio 2:<\/p>\n<p>ROE = ROA x (Totale attivit\u00e0 \/ Patrimonio netto) = (Utile netto \/ Ricavi) x (Ricavi \/ Totale attivit\u00e0) x (Totale attivit\u00e0 \/ Patrimonio netto)<\/p>\n<p>Pertanto, ROE = Margine netto x Rotazione delle attivit\u00e0 x Leva finanziaria<\/p>\n<p>In sintesi:<\/p>\n<ul>\n<li>Il ROE dipende dal ROA e dalla leva finanziaria: ROE = ROA x leva finanziaria<\/li>\n<li>Il ROA dipende dal margine netto e dalla rotazione delle attivit\u00e0: ROA = Margine x Rotazione delle attivit\u00e0<\/li>\n<li>Combinando i due: ROE = Margine x Rotazione delle attivit\u00e0 x Leva finanziaria.<\/li>\n<\/ul>\n<p>In sintesi, DuPont evidenzia le tre leve della redditivit\u00e0 finanziaria:<\/p>\n<table>\n<thead>\n<tr>\n<th>Elemento<\/th>\n<th>Formula<\/th>\n<th>Interpretazione<\/th>\n<\/tr>\n<\/thead>\n<tbody>\n<tr>\n<td><strong>Margine netto<\/strong><\/td>\n<td>Utile netto \/ Ricavi<\/td>\n<td>Capacit\u00e0 di generare profitti sui ricavi<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td><strong>Rotazione delle attivit\u00e0<\/strong><\/td>\n<td>Ricavi \/ Totale attivit\u00e0<\/td>\n<td>Efficienza nell&#039;uso delle risorse<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td><strong>leva finanziaria<\/strong><\/td>\n<td>Totale attivit\u00e0\/Patrimonio netto<\/td>\n<td>L&#039;effetto del debito sulla redditivit\u00e0<\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<p>In questo modo un&#039;azienda pu\u00f2 migliorare il proprio ROE:<\/p>\n<ul>\n<li>sia aumentando il suo margine (migliore redditivit\u00e0 commerciale),<\/li>\n<li>sia accelerando il turnover dei propri asset (maggiori ricavi a parit\u00e0 di capitale),<\/li>\n<li>sia utilizzando la leva finanziaria (finanziando di pi\u00f9 tramite debito).<\/li>\n<\/ul>\n<h3>Decomposizione matematica<\/h3>\n<p>Ecco come fare.<\/p>\n<h4>a) Per prima cosa introduciamo la frazione neutra CA \/ CA:<\/h4>\n<p>ROE = (Utile netto \/ Patrimonio netto) x (Ricavi \/ Ricavi) = (Utile netto \/ Ricavi) x (Ricavi \/ Patrimonio netto)<\/p>\n<h4>b) Successivamente, introduciamo la frazione neutrale delle attivit\u00e0 totali:<\/h4>\n<p>ROE = (Utile netto \/ Ricavi) x (Ricavi \/ Patrimonio netto) x (Totale attivit\u00e0 \/ Totale attivit\u00e0) = (Utile netto \/ Ricavi) x (Ricavi \/ Totale attivit\u00e0) x (Totale attivit\u00e0 \/ Patrimonio netto)<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><strong>Pertanto, ROE = (Utile netto \/ Ricavi) x (Ricavi \/ Totale attivit\u00e0) x (Totale attivit\u00e0 \/ Patrimonio netto)<\/strong><\/p>\n<p>E cosa notiamo? Che il ROE \u00e8 uguale a margine netto x rotazione delle attivit\u00e0 x leva finanziaria.<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><strong>ROE = Margine netto \u00d7 Rotazione delle attivit\u00e0 \u00d7 Leva finanziaria<\/strong><\/p>\n<p>Ogni termine corrisponde a una distinta leva di prestazione:<\/p>\n<table>\n<thead>\n<tr>\n<th>Elemento<\/th>\n<th>Formula<\/th>\n<th>Interpretazione<\/th>\n<\/tr>\n<\/thead>\n<tbody>\n<tr>\n<td><strong>Margine netto<\/strong><\/td>\n<td>Utile netto \/ Ricavi<\/td>\n<td>Misura la redditivit\u00e0 commerciale (redditivit\u00e0 delle vendite)<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td><strong>Rotazione delle attivit\u00e0<\/strong><\/td>\n<td>Ricavi \/ Totale attivit\u00e0<\/td>\n<td>Misura l&#039;efficienza economica (utilizzo delle risorse)<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td><strong>leva finanziaria<\/strong><\/td>\n<td>Totale attivit\u00e0\/Patrimonio netto<\/td>\n<td>Misura l&#039;intensit\u00e0 dell&#039;indebitamento (struttura finanziaria)<\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<p>In altri termini: ROE = Redditivit\u00e0 commerciale \u00d7 Efficienza economica \u00d7 Struttura finanziaria.<\/p>\n<p>La forza del metodo DuPont sta nell&#039;andare oltre un semplice dato numerico. Permette di identificare con precisione la fonte di una variazione del ROE:<\/p>\n<ul>\n<li>Se il ROE diminuisce, \u00e8 dovuto a un margine inferiore?<\/li>\n<li>Oppure un turnover pi\u00f9 lento degli asset?<\/li>\n<li>O forse una riduzione del debito?<\/li>\n<\/ul>\n<p>\ud83d\udc49 In altre parole, trasforma un rapporto complessivo in uno strumento diagnostico e gestionale.<\/p>\n<h3>Esempio semplificato del metodo DuPont<\/h3>\n<p>Consideriamo un&#039;azienda con i seguenti dati:<\/p>\n<ul>\n<li>Risultato netto: \u20ac 50.000<\/li>\n<li>Ricavi: \u20ac 1.000.000<\/li>\n<li>Totale attivo: \u20ac500.000<\/li>\n<li>Capitale proprio: \u20ac250.000<\/li>\n<\/ul>\n<p>Calcoli:<\/p>\n<ul>\n<li>Margine netto = 50.000 \/ 1.000.000 = 5 %<\/li>\n<li>Rotazione delle attivit\u00e0 = 1.000.000 \/ 500.000 = 2<\/li>\n<li>Leva finanziaria = 500.000 \/ 250.000 = 2<\/li>\n<li>ROE = 5% \u00d7 2 \u00d7 2 = 20%<\/li>\n<\/ul>\n<p>\u27a1\ufe0f L&#039;azienda genera quindi 20 % di ritorno sul capitale proprio, grazie a:<\/p>\n<ul>\n<li>un margine di profitto ragionevole (5 %),<\/li>\n<li>utilizzo efficiente dei propri asset (rotazione = 2),<\/li>\n<li>e una leva finanziaria positiva (2).<\/li>\n<\/ul>\n<h3>Lettura strategica<\/h3>\n<table>\n<thead>\n<tr>\n<th>Se\u2026<\/th>\n<th>COS\u00cc\u2026<\/th>\n<th>Interpretazione<\/th>\n<\/tr>\n<\/thead>\n<tbody>\n<tr>\n<td>Il margine netto aumenta<\/td>\n<td>ROE \u2191<\/td>\n<td>Migliore redditivit\u00e0 aziendale<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td>Aumenta il turnover delle attivit\u00e0<\/td>\n<td>ROE \u2191<\/td>\n<td>Risorse meglio utilizzate<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td>La leva finanziaria aumenta<\/td>\n<td>ROE \u2191 (se ROA &gt; costo del debito)<\/td>\n<td>Leva positiva<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td>La leva finanziaria aumenta<\/td>\n<td>ROE \u2193 (se ROA &lt; costo del debito)<\/td>\n<td>Leva distruttiva<\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<p>In sintesi, il metodo DuPont dimostra che la redditivit\u00e0 finanziaria \u00e8 il risultato di tre dimensioni chiave:<\/p>\n<ul>\n<li>performance commerciale,<\/li>\n<li>performance economica,<\/li>\n<li>e la struttura finanziaria.<\/li>\n<\/ul>\n<p>Si tratta di una formula fondamentale nell&#039;analisi finanziaria, poich\u00e9 collega le performance operative, economiche e finanziarie in un&#039;unica lettura coerente e intuitiva.<\/p>\n<h2>Qual \u00e8 la differenza tra ROCE e ROA?<\/h2>\n<p>Infatti, il ROCE ci permette di determinare se l&#039;azienda \u00e8 redditizia (indipendentemente dalle fonti di finanziamento) a livello operativo, tramite EBITDA o utile operativo, in relazione a risorse stabili. \u00c8 una prima linea di analisi operativa.<\/p>\n<p>Il ROA integra l&#039;analisi stimando la redditivit\u00e0 complessiva (ovvero l&#039;utile netto) di tutte le attivit\u00e0 (incluse tutte le spese aziendali, non solo i costi operativi). Ci\u00f2 fornisce un quadro pi\u00f9 completo e, soprattutto, il confronto tra i due indicatori ci consente di trarre conclusioni sull&#039;impatto del debito sulla redditivit\u00e0 del progetto.<\/p>\n<table>\n<thead>\n<tr>\n<th data-col-size=\"sm\">Criteri<\/th>\n<th data-col-size=\"lg\">ROCE<\/th>\n<th data-col-size=\"lg\">ROA<\/th>\n<\/tr>\n<\/thead>\n<tbody>\n<tr>\n<td data-col-size=\"sm\">Numeratore<\/td>\n<td data-col-size=\"lg\">EBITDA o EBIT (prima di interessi\/tasse)<\/td>\n<td data-col-size=\"lg\">Risultato netto (dopo tutto)<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td data-col-size=\"sm\">Denominatore<\/td>\n<td data-col-size=\"lg\">Risorse stabili (capitale proprio + debito a lungo termine)<\/td>\n<td data-col-size=\"lg\">Totale attivit\u00e0<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td data-col-size=\"sm\">Visione<\/td>\n<td data-col-size=\"lg\">Operativo (attivit\u00e0 pura)<\/td>\n<td data-col-size=\"lg\">Totale (include finanziamento + tasse)<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td data-col-size=\"sm\">Utilit\u00e0<\/td>\n<td data-col-size=\"lg\">Valutare la redditivit\u00e0 dell&#039;attivit\u00e0<\/td>\n<td data-col-size=\"lg\">Misura la produttivit\u00e0 delle risorse<\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<p>Ad esempio, un ROCE significativamente pi\u00f9 elevato (10%) rispetto al ROA (4%) ci dice essenzialmente che l&#039;attivit\u00e0 operativa \u00e8 redditizia rispetto al finanziamento, ma che gli oneri finanziari (interessi) e le imposte riducono significativamente l&#039;utile netto, suggerendo un debito che grava sulla redditivit\u00e0 netta. Il core business \u00e8 quindi sano a priori, ma in questo caso sarebbe interessante sapere cosa giustifica questo debito e quanto durer\u00e0.<\/p>\n<h2>Riepilogo visivo \u2013 Gerarchia dei rapporti<\/h2>\n<table>\n<thead>\n<tr>\n<th data-col-size=\"sm\">Livello<\/th>\n<th data-col-size=\"sm\">Rapporto<\/th>\n<th data-col-size=\"lg\">Formula<\/th>\n<th data-col-size=\"lg\">Misura<\/th>\n<\/tr>\n<\/thead>\n<tbody>\n<tr>\n<td data-col-size=\"sm\">Saldi<\/td>\n<td data-col-size=\"sm\">ROS<\/td>\n<td data-col-size=\"lg\">REX \/ CA<\/td>\n<td data-col-size=\"lg\">Margine operativo<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td data-col-size=\"sm\">Attivit\u00e0<\/td>\n<td data-col-size=\"sm\">ROA<\/td>\n<td data-col-size=\"lg\">Utile netto \/ Totale attivit\u00e0<\/td>\n<td data-col-size=\"lg\">Produttivit\u00e0 complessiva<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td data-col-size=\"sm\">Capitale<\/td>\n<td data-col-size=\"sm\">ROCE \/ ROIC<\/td>\n<td data-col-size=\"lg\">EBE o NOPAT \/ Risorse<\/td>\n<td data-col-size=\"lg\">redditivit\u00e0 operativa<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td data-col-size=\"sm\">Azionisti<\/td>\n<td data-col-size=\"sm\">ROE<\/td>\n<td data-col-size=\"lg\">Infermiere\/Assistente sanitario<\/td>\n<td data-col-size=\"lg\">Redditivit\u00e0 finale<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td data-col-size=\"sm\">Contanti<\/td>\n<td data-col-size=\"sm\">ROIC in contanti<\/td>\n<td data-col-size=\"lg\">FCF \/ Capitale investito<\/td>\n<td data-col-size=\"lg\">Creazione di liquidit\u00e0<\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<h2>Punti chiave da ricordare riguardo ai diversi rapporti<\/h2>\n<ul>\n<li>ROS = come vinciamo<\/li>\n<li>ROA = ci\u00f2 con cui vinciamo<\/li>\n<li>ROCE\/ROIC = quanto costa<\/li>\n<li>ROE = chi ne beneficia<\/li>\n<li>DuPont = perch\u00e9<\/li>\n<\/ul>\n<h2>Come interpretare gli indici di redditivit\u00e0 economica e finanziaria?<\/h2>\n<p>Esistono diversi modi per interpretare gli indici di redditivit\u00e0. Ad esempio:<\/p>\n<ul>\n<li>confrontare la redditivit\u00e0 economica (ROCE) e la redditivit\u00e0 finanziaria (ROE) per determinare se l&#039;azienda beneficia o meno di un effetto leva positivo; ;<\/li>\n<li>analizzare l&#039;evoluzione di questi rapporti da un anno all&#039;altro; ;<\/li>\n<li>per confrontare i tassi di redditivit\u00e0 dell&#039;azienda con quelli del settore industriale.<\/li>\n<\/ul>\n<p>I livelli di redditivit\u00e0 variano notevolmente a seconda del settore. A titolo indicativo, la redditivit\u00e0 economica \u00e8 generalmente compresa tra 8 e 15 nei servizi, tra 4 e 8 nell&#039;industria, tra 3 e 8 nel commercio al dettaglio e tra 4 e 6 nell&#039;edilizia.<\/p>\n<p>Come abbiamo visto nella formula DuPont, la redditivit\u00e0 economica pu\u00f2 essere migliorata attraverso diverse strade.<\/p>\n<h3>Migliorare il margine operativo (numeratore \u2191)<\/h3>\n<ul>\n<li>Aumento del fatturato:\n<ul>\n<li>una migliore politica commerciale e di marketing; ;<\/li>\n<li>diversificazione di prodotti\/servizi con margini pi\u00f9 elevati; ;<\/li>\n<li>sviluppo di nuovi mercati (export, digitale, B2B, ecc.).<\/li>\n<\/ul>\n<\/li>\n<li>Riduzione dei costi operativi:\n<ul>\n<li>guadagni di produttivit\u00e0; ;<\/li>\n<li>automazione o digitalizzazione dei processi; ;<\/li>\n<li>riduzione dei costi fissi (subappalti, esternalizzazioni, rinegoziazione dei contratti); ;<\/li>\n<li>un migliore controllo dei costi del personale e degli acquisti.<\/li>\n<\/ul>\n<\/li>\n<\/ul>\n<h3>Ottimizzare la rotazione delle attivit\u00e0 (denominatore \u2193)<\/h3>\n<ul>\n<li>Riduzione del fabbisogno di capitale circolante (WCR):\n<ul>\n<li>ridurre i tempi di pagamento dei clienti; ;<\/li>\n<li>estendere i tempi di consegna dei fornitori (senza danneggiare i rapporti); ;<\/li>\n<li>ridurre le scorte (just-in-time, migliore previsione della domanda).<\/li>\n<\/ul>\n<\/li>\n<li>Migliorare l&#039;utilizzo delle immobilizzazioni:\n<ul>\n<li>miglioramento della manutenzione preventiva e della gestione delle attrezzature; ;<\/li>\n<li>vendita o locazione di beni sottoutilizzati; ;<\/li>\n<li>ricorrere al noleggio o al leasing per evitare di immobilizzare il capitale.<\/li>\n<\/ul>\n<\/li>\n<\/ul>\n<h3>Compromessi strategici<\/h3>\n<ul>\n<li>Rifocalizzare l&#039;attivit\u00e0 sui business o prodotti pi\u00f9 redditizi; ;<\/li>\n<li>Chiudere o vendere attivit\u00e0 con bassa redditivit\u00e0 economica; ;<\/li>\n<li>Investire in tecnologie o attrezzature pi\u00f9 efficienti dal punto di vista energetico o produttive; ;<\/li>\n<li>Rivedere la struttura organizzativa per ridurre i costi e semplificare il processo decisionale.<\/li>\n<\/ul>\n<p>La redditivit\u00e0 economica pu\u00f2 quindi essere migliorata aumentando il margine operativo (aumento del fatturato, controllo dei costi, guadagni di produttivit\u00e0, ecc.), ottimizzando la rotazione delle attivit\u00e0 (riduzione del fabbisogno di capitale circolante, migliore utilizzo delle attivit\u00e0 fisse, smaltimento delle attivit\u00e0 sottoutilizzate, ecc.) e operando compromessi strategici per concentrare le risorse sulle attivit\u00e0 pi\u00f9 redditizie.<\/p>\n<p>Infine, la redditivit\u00e0 finanziaria pu\u00f2 essere aumentata se l&#039;azienda sfrutta il debito che genera un effetto leva positivo, ovvero quando la redditivit\u00e0 economica \u00e8 maggiore del costo del debito.<\/p>\n<h2>Collegamento con la creazione di valore e il costo del capitale<\/h2>\n<p>Tutti i concetti qui discussi relativi alla redditivit\u00e0 ci conducono al cuore della finanza aziendale: la creazione di valore. Un&#039;azienda crea valore solo quando <strong>se guadagna pi\u00f9 di quanto le costa il suo capitale<\/strong>. E per questo, il <strong>La redditivit\u00e0 economica dell&#039;azienda deve essere maggiore del costo medio ponderato del capitale.<\/strong> (WACC sta per Weighted Average Cost of Capital), cio\u00e8 <strong>quanto costa in definitiva il capitale<\/strong>. Se \u00e8 inferiore, l&#039;azienda distrugge valore.<\/p>\n<p>Quando un&#039;azienda investe, <strong>mobilita risorse finanziarie<\/strong> proveniente dal suo <strong>azionisti<\/strong> (equit\u00e0) e il suo <strong>creditori<\/strong> (debiti). <strong>Queste risorse hanno un costo<\/strong> : IL <strong>gli azionisti si aspettano un ritorno<\/strong> sotto forma di dividendi o plusvalenze, e <strong>i creditori riscuotono gli interessi<\/strong>.<\/p>\n<p>IL <strong>Costo medio ponderato del capitale (WACC)<\/strong> rappresenta quindi il <strong>costo complessivo del capitale mobilitato per finanziare l&#039;azienda<\/strong>. Lui traduce il <strong>redditivit\u00e0 minima richiesta da chi eroga i fondi<\/strong>.<\/p>\n<p>La creazione di valore si verifica quando il rendimento del capitale investito (ROCE) supera il costo del capitale. In altre parole, un&#039;azienda crea ricchezza se ogni euro investito genera pi\u00f9 ricavi di quanto costi finanziare. In caso contrario, distrugge valore, anche se rimane redditizia in apparenza.<\/p>\n<p>Questa logica, al centro della moderna finanza aziendale, \u00e8 alla base delle decisioni di investimento, finanziamento e gestione strategica. Esistono metodi e calcoli per stimare questo WACC. Lo vedremo nel prossimo capitolo. <a href=\"https:\/\/tulipemedia.com\/it\/cours-gestion-entreprise\/\">Questo corso, dedicato alla finanza aziendale, ha un indice che puoi trovare qui.<\/a> !<\/p>\n<h2>Esercizi risolti<\/h2>\n<h3>Esercizio 1 \u2013 Redditivit\u00e0 economica di una PMI industriale<\/h3>\n<p>L&#039;azienda <strong>MecaPlus<\/strong>, specializzata nella produzione di parti metalliche, desidera analizzare la propria performance operativa per l&#039;anno N.<\/p>\n<p>Ecco i dettagli finanziari: <\/p>\n<table border=\"1\" cellpadding=\"6\" cellspacing=\"0\">\n<tr>\n<th>Elementi<\/th>\n<th>Importi (in \u20ac)<\/th>\n<\/tr>\n<tr>\n<td>Fatturato<\/td>\n<td>4 800 000<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td>Risultato operativo<\/td>\n<td>420 000<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td>Attivit\u00e0 economiche (immobilizzazioni + capitale circolante)<\/td>\n<td>3 200 000<\/td>\n<\/tr>\n<\/table>\n<h4>Domande<\/h4>\n<p><strong>1.<\/strong> Calcola la redditivit\u00e0 economica (EP) di MecaPlus.<br \/>\n<input type=\"text\" style=\"width: 300px;\"> %<\/p>\n<p style=\"color: green;\">Correzione: RE = 420.000 \/ 3.200.000 = <strong>13,1 %<\/strong><\/p>\n<p><strong>2.<\/strong> Interpreta questo risultato: la performance operativa ti sembra soddisfacente rispetto a un settore la cui media \u00e8 10 %?<br \/>\n<input type=\"text\" style=\"width: 450px;\"><\/p>\n<p style=\"color: green;\">Correzione: la redditivit\u00e0 \u00e8 superiore a quella del settore; l&#039;azienda realizza quindi prestazioni operative superiori alla media.<\/p>\n<h4>Per andare oltre<\/h4>\n<p><strong>3.<\/strong> Quale leva operativa potrebbe migliorare ulteriormente la redditivit\u00e0 economica (produttivit\u00e0, prezzo, struttura dei costi\u2026)?<br \/>\n<input type=\"text\" style=\"width: 450px;\"><\/p>\n<p style=\"color: green;\">Correzione: migliorare la produttivit\u00e0, aumentare il prezzo di mercato o ridurre i costi fissi\/variabili sono strade importanti da esplorare.<\/p>\n<h3>Esercizio 2 \u2013 Leva finanziaria e rendimento del capitale proprio<\/h3>\n<p>L&#039;azienda <strong>Consultia<\/strong>, una societ\u00e0 di consulenza strategica, vuole confrontare la sua redditivit\u00e0 finanziaria con quella economica.<\/p>\n<table border=\"1\" cellpadding=\"6\" cellspacing=\"0\">\n<tr>\n<th>Elementi<\/th>\n<th>Importi (in \u20ac)<\/th>\n<\/tr>\n<tr>\n<td>Risultato netto<\/td>\n<td>300 000<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td>Equit\u00e0<\/td>\n<td>1 500 000<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td>Redditivit\u00e0 economica (EV)<\/td>\n<td>12 %<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td>Costo medio del debito (dopo le tasse)<\/td>\n<td>4 %<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td>debiti finanziari<\/td>\n<td>800 000<\/td>\n<\/tr>\n<\/table>\n<h4>Domande<\/h4>\n<p><strong>1.<\/strong> Calcolare il rendimento finanziario (FR) per gli azionisti.<br \/>\n<input type=\"text\" style=\"width: 300px;\"> %<\/p>\n<p style=\"color: green;\">Correzione: RF = 300.000 \/ 1.500.000 = <strong>20 %<\/strong>.<\/p>\n<p><strong>2.<\/strong> Confronta RF e RE: l&#039;effetto leva finanziaria \u00e8 positivo o negativo?<br \/>\n<input type=\"text\" style=\"width: 450px;\"><\/p>\n<p style=\"color: green;\">Correzione: RF (20 %) \u00e8 maggiore di RE (12 %) mentre il debito costa solo 4 %. L&#039;effetto leva \u00e8 quindi positivo.<\/p>\n<h4>Per andare oltre<\/h4>\n<p><strong>3.<\/strong> In quali circostanze la leva finanziaria diventerebbe sfavorevole?<br \/>\n<input type=\"text\" style=\"width: 450px;\"><\/p>\n<p style=\"color: green;\">Correzione: l&#039;effetto leva si invertirebbe se la redditivit\u00e0 economica scendesse al di sotto del costo del debito.<\/p>\n<h3>Esercizio 3 \u2013 Confronto della redditivit\u00e0 di due attivit\u00e0<\/h3>\n<p>L&#039;azienda <strong>Registro alimentare<\/strong>, specializzata nella logistica alimentare, sviluppa due attivit\u00e0:<\/p>\n<ul>\n<li><strong>Attivit\u00e0 A<\/strong> conservazione a freddo<\/li>\n<li><strong>Attivit\u00e0 B<\/strong> consegna urbana<\/li>\n<\/ul>\n<p>Per l&#039;anno N sono disponibili le seguenti informazioni:<\/p>\n<table border=\"1\" cellpadding=\"6\" cellspacing=\"0\">\n<tr>\n<th>Elementi<\/th>\n<th>Attivit\u00e0 A<\/th>\n<th>Attivit\u00e0 B<\/th>\n<\/tr>\n<tr>\n<td>Fatturato<\/td>\n<td>6 000 000 \u20ac<\/td>\n<td>3 200 000 \u20ac<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td>Risultato operativo<\/td>\n<td>480 000 \u20ac<\/td>\n<td>250 000 \u20ac<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td>Attivit\u00e0 economiche<\/td>\n<td>4 800 000 \u20ac<\/td>\n<td>1 600 000 \u20ac<\/td>\n<\/tr>\n<\/table>\n<h4>Domande<\/h4>\n<p><strong>1.<\/strong> Calcolare la redditivit\u00e0 economica dell&#039;attivit\u00e0 A.<br \/>\n<input type=\"text\" style=\"width: 300px;\"> %<\/p>\n<p style=\"color: green;\">Correzione: RE(A) = 480.000 \/ 4.800.000 = <strong>10 %<\/strong>.<\/p>\n<p><strong>2.<\/strong> Calcolare la redditivit\u00e0 economica dell&#039;attivit\u00e0 B.<br \/>\n<input type=\"text\" style=\"width: 300px;\"> %<\/p>\n<p style=\"color: green;\">Correzione: RE(B) = 250.000 \/ 1.600.000 = <strong>15,6 %<\/strong>.<\/p>\n<p><strong>3.<\/strong> Quale attivit\u00e0 \u00e8 la pi\u00f9 efficiente dal punto di vista operativo? Giustifica la tua risposta.<br \/>\n<input type=\"text\" style=\"width: 450px;\"><\/p>\n<p style=\"color: green;\">Correzione: l&#039;attivit\u00e0 B ha una redditivit\u00e0 maggiore; genera pi\u00f9 profitto per euro investito.<\/p>\n<h4>Per andare oltre<\/h4>\n<p><strong>4.<\/strong> Se l&#039;azienda dovesse dare priorit\u00e0 ai propri investimenti, cosa suggeriresti alla luce dei rendimenti osservati?<br \/>\n<input type=\"text\" style=\"width: 450px;\"><\/p>\n<p style=\"color: green;\">Correzione: gli investimenti dovrebbero concentrarsi principalmente sull&#039;attivit\u00e0 B, che ottimizza in modo pi\u00f9 efficace il capitale investito.<\/p>\n<p>\ud83d\udc49 Prossimo capitolo: in arrivo.<br \/>\n\ud83d\udcd6\u00a0<a href=\"https:\/\/tulipemedia.com\/it\/cours-gestion-entreprise\/\">Torna all&#039;indice<\/a><\/p>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>In questo nuovo corso tratto dalla mia Guida Completa alla Gestione Aziendale, scopriremo insieme gli indici di redditivit\u00e0, sempre con l&#039;obiettivo di diventare esperti in gestione aziendale e finanza, soprattutto per principianti, manager e imprenditori che desiderano creare o sviluppare la propria attivit\u00e0 senza cadere nelle trappole legate a una cattiva gestione.<\/p>","protected":false},"author":17,"featured_media":6162,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[20],"tags":[171],"class_list":["post-6028","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-finance","tag-fondamentaux-de-la-gestion-dentreprise"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/tulipemedia.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/6028","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/tulipemedia.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/tulipemedia.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/tulipemedia.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/17"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/tulipemedia.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=6028"}],"version-history":[{"count":3,"href":"https:\/\/tulipemedia.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/6028\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":6166,"href":"https:\/\/tulipemedia.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/6028\/revisions\/6166"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/tulipemedia.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/6162"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/tulipemedia.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=6028"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/tulipemedia.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=6028"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/tulipemedia.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=6028"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}