{"id":5898,"date":"2025-09-19T01:17:39","date_gmt":"2025-09-18T23:17:39","guid":{"rendered":"https:\/\/tulipemedia.com\/?p=5898"},"modified":"2025-11-04T00:25:28","modified_gmt":"2025-11-03T23:25:28","slug":"cours-effet-de-levier-definition-explications-exemples","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/tulipemedia.com\/it\/cours-effet-de-levier-definition-explications-exemples\/","title":{"rendered":"Corso completo sulla leva finanziaria nella finanza aziendale"},"content":{"rendered":"<p>In questo nuovo corso tratto dal <a href=\"https:\/\/tulipemedia.com\/it\/cours-gestion-entreprise\/\">Guida completa alla gestione aziendale<\/a>, scopriremo in cosa consiste <strong>leva<\/strong>, con l&#039;obiettivo di introdurci al funzionamento interno della contabilit\u00e0 generale e della gestione aziendale.<\/p>\n<h2>Definizione generale di leva finanziaria<\/h2>\n<p>La leva finanziaria si riferisce all&#039;uso di <strong>debito<\/strong> Per <strong>aumentare la capacit\u00e0 di investimento<\/strong> di un&#039;azienda, con l&#039;obiettivo di migliorare il ritorno sul capitale proprio, ovvero la redditivit\u00e0 degli azionisti.<\/p>\n<p>Misura quindi il ritorno sul capitale proprio nel caso in cui ci si indebiti, ed esprime l\u2019impatto <strong>ricorso al debito<\/strong> (capitale di terzi) rispetto al solo finanziamento azionario.<\/p>\n<p>Si tratta di un&#039;arma a doppio taglio, perch\u00e9 se il costo del prestito diventa maggiore dell&#039;aumento dei profitti attesi da tale prestito, la leva finanziaria diventa negativa.<\/p>\n<p>Per comprendere appieno il concetto di leva finanziaria, e poich\u00e9 si tratta di un concetto che misura la redditivit\u00e0 del capitale proprio nel caso del debito, \u00e8 importante ricordare i concetti di capitale proprio e debito finanziario, che sono due voci situate nel passivo dello stato patrimoniale:<\/p>\n<ul>\n<li>il patrimonio netto, compreso il capitale azionario, \u00e8 fornito dagli azionisti della societ\u00e0;<\/li>\n<li>i debiti, compresi quelli finanziari, vengono contratti con istituti finanziari.<\/li>\n<\/ul>\n<p>Queste due grandi categorie, capitale proprio e debito, consentono, come abbiamo detto nei capitoli precedenti, di finanziare le attivit\u00e0 fisse e correnti dell&#039;azienda, vale a dire i suoi mezzi di produzione (fabbrica, beni aziendali, macchinari, ecc.) e i suoi acquisti di beni, materie prime o anche i suoi crediti verso clienti.<\/p>\n<p>Qui faremo riferimento a queste attivit\u00e0 (fisse e correnti) come <strong>il patrimonio economico dell&#039;azienda<\/strong>, che ovviamente appartiene all&#039;azienda.<\/p>\n<p>Per quanto riguarda i debiti, e pi\u00f9 specificamente i debiti finanziari (in particolare a lungo termine), si tratta di un debito contratto dall&#039;azienda con istituti finanziari, che in cambio richiedono il rimborso dell&#039;importo preso in prestito con gli interessi. Tali interessi dipendono dal tasso di interesse concordato in anticipo al momento della stipula del credito, e che corrisponde quindi alla remunerazione dell&#039;istituto finanziario.<\/p>\n<figure id=\"attachment_5794\" aria-describedby=\"caption-attachment-5794\" style=\"width: 480px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-full wp-image-5794\" src=\"https:\/\/tulipemedia.com\/wp-content\/uploads\/sites\/3\/2025\/07\/Bilan-comptable-categories.png\" alt=\"Categorie di bilancio\" width=\"480\" height=\"309\" title=\"\" srcset=\"https:\/\/tulipemedia.com\/wp-content\/uploads\/sites\/3\/2025\/07\/Bilan-comptable-categories.png 480w, https:\/\/tulipemedia.com\/wp-content\/uploads\/sites\/3\/2025\/07\/Bilan-comptable-categories-300x193.png 300w, https:\/\/tulipemedia.com\/wp-content\/uploads\/sites\/3\/2025\/07\/Bilan-comptable-categories-18x12.png 18w\" sizes=\"auto, (max-width: 480px) 100vw, 480px\" \/><figcaption id=\"caption-attachment-5794\" class=\"wp-caption-text\">Categorie di bilancio<\/figcaption><\/figure>\n<p>Infine, come abbiamo discusso nei capitoli precedenti, l&#039;interesse dell&#039;azienda e dei suoi azionisti \u00e8 generare utili, il cui importo \u00e8 indicato nel conto economico. E questo utile si rifletter\u00e0 nel patrimonio netto dell&#039;azienda, pi\u00f9 precisamente nel risultato d&#039;esercizio.<\/p>\n<h2>Redditivit\u00e0 economica<\/h2>\n<p>Ora che abbiamo capito bene questo, scopriremo cosa <strong>redditivit\u00e0 economica<\/strong> di un&#039;azienda, perch\u00e9 questo concetto ci permetter\u00e0 poi di capire come calcolare l&#039;effetto leva.<\/p>\n<p>La redditivit\u00e0 economica misura in realt\u00e0 la performance dell&#039;azienda nell&#039;utilizzo delle sue risorse economiche (tutto ci\u00f2 che le consente di produrre e continuare la sua attivit\u00e0: attivit\u00e0 fisse + fabbisogno di capitale circolante). Il fabbisogno di capitale circolante, come promemoria, misura ci\u00f2 di cui l&#039;azienda ha bisogno per finanziare le sue attivit\u00e0 correnti (scorte e crediti verso clienti), al netto delle passivit\u00e0 correnti (debiti a breve termine concessi da banche o fornitori, ad esempio).<\/p>\n<p>Esistono due formule che corrispondono al rapporto di redditivit\u00e0 economica:<\/p>\n<h3>Versione francese del ROCE<\/h3>\n<p style=\"text-align: center;\"><strong>ROCE = EBITDA o REX \/ Patrimonio netto + Debito a lungo termine<\/strong><\/p>\n<p>Questo rapporto misura la <strong>redditivit\u00e0 economica prima delle imposte<\/strong>, tenendo conto o meno di ammortamenti e accantonamenti. Con l&#039;EBITDA, ammortamenti e accantonamenti non vengono considerati, mentre con l&#039;EBIT vengono considerati (vale a dire, vengono dedotti dal metodo di calcolo per riflettere l&#039;ammortamento di alcune attivit\u00e0 e gli accantonamenti per possibili rischi e oneri prevedibili).<\/p>\n<h3>Versione internazionale del ROCE: ROIC (ritorno sul capitale investito)<\/h3>\n<p style=\"text-align: center;\"><strong>Redditivit\u00e0 economica = Utile operativo dopo le imposte (NOPAT) \/ Capitale investito<\/strong><\/p>\n<p>In questa formula:<\/p>\n<ul>\n<li>il capitale investito si riferisce al capitale proprio fornito dagli azionisti <strong>E<\/strong> indebitamento finanziario netto. In altre parole, questo raggruppa risorse a lungo termine.<\/li>\n<\/ul>\n<p style=\"text-align: center;\"><strong>Capitale investito = Patrimonio netto + Indebitamento finanziario netto<\/strong><\/p>\n<ul>\n<li>L&#039;utile operativo netto dopo le imposte (NAPOT) si riferisce all&#039;utile operativo meno l&#039;imposta teorica su tale utile.<\/li>\n<\/ul>\n<p style=\"text-align: center;\"><strong>Utile operativo dopo le imposte = Utile operativo \u2013 (Utile operativo x Imposte)<\/strong><\/p>\n<h3>L&#039;importanza della redditivit\u00e0 economica<\/h3>\n<p>ROCE e ROIC si riferiscono alla stessa idea: quanto guadagna l&#039;azienda per ogni euro di capitale investito nella sua attivit\u00e0.<br \/>\nLa versione francese utilizza spesso EBE prima delle imposte, mentre quella anglosassone preferisce NOPAT dopo le imposte.<\/p>\n<p>Questa redditivit\u00e0 economica riflette l&#039;efficienza economica dell&#039;azienda, indipendentemente dalla struttura di finanziamento (debito vs capitale proprio).<\/p>\n<p>Il &quot;Return on Assets&quot; (ROA), spesso utilizzato nella letteratura anglosassone, \u00e8 una misura simile ma calcolata in modo diverso (utile netto diviso per il totale delle attivit\u00e0).<\/p>\n<p>In sintesi, la redditivit\u00e0 economica misura generalmente il rapporto tra l&#039;utile operativo ottenuto e le risorse mobilitate per ottenere tale utile operativo, senza cercare di distinguere tra le diverse fonti di risorse mobilitate.<\/p>\n<h2>Rendimento del capitale proprio (redditivit\u00e0 finanziaria o ROE)<\/h2>\n<p>Un altro concetto importante da considerare, strettamente correlato al precedente, \u00e8 la redditivit\u00e0 finanziaria (ROE, Return On Equity), che misura semplicemente la redditivit\u00e0 dell&#039;azienda per gli azionisti. Misura l&#039;utile netto in relazione all&#039;investimento degli azionisti (il famoso capitale proprio), e non pi\u00f9 in relazione al capitale investito (capitale proprio + debito).<\/p>\n<p>Questa redditivit\u00e0 viene calcolata come segue:<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><strong>ROE = utile netto \/ patrimonio netto.<\/strong><\/p>\n<p>Questo rapporto \u00e8 centrale perch\u00e9, in definitiva, <strong>La leva finanziaria \u00e8 correlata alla redditivit\u00e0 finanziaria<\/strong> : <strong>\u00c8 questo che viene amplificato (o ridotto) dal ricorso al debito.<\/strong>, <strong>a seconda della differenza tra redditivit\u00e0 economica e costo del debito<\/strong>.<\/p>\n<h2>La leva finanziaria come misura del ritorno sul capitale proprio<\/h2>\n<p>\u00c8 essenziale comprendere che la leva finanziaria non ha alcuna influenza sulla redditivit\u00e0 economica. Infatti, la redditivit\u00e0 economica dipende esclusivamente dalla <strong>utile operativo generato dalle attivit\u00e0 economiche, rispetto al capitale investito totale (patrimonio netto + debito)<\/strong>In altre parole, <strong>con pari finanziamento<\/strong>, indipendentemente dal fatto che il progetto sia finanziato esclusivamente dagli azionisti, esclusivamente tramite prestiti o da una combinazione dei due, l&#039;attivit\u00e0 produttiva rimane identica e <strong>genera lo stesso risultato<\/strong>. <strong>La redditivit\u00e0 economica \u00e8 quindi invariata, una volta fissata, qualunque sia la modalit\u00e0 di finanziamento, e a parit\u00e0 di finanziamento.<\/strong>.<\/p>\n<p>D&#039;altro canto, ci\u00f2 che varia notevolmente con l&#039;utilizzo del debito \u00e8 il rendimento del capitale proprio (ROE). Riducendo la quota di capitale proprio nel finanziamento e introducendo un costo del debito, si modifica il modo in cui l&#039;utile netto viene distribuito tra azionisti e creditori: parte del finanziamento dell&#039;attivit\u00e0 \u00e8 a carico dei creditori, e la redditivit\u00e0 degli azionisti (l&#039;utile netto in relazione al loro investimento iniziale) mira quindi a essere pi\u00f9 elevata.<\/p>\n<p>\u00c8 proprio questa differenza a costituire l&#039;effetto leva: non si tratta di aumentare la redditivit\u00e0 economica in valore assoluto, ma piuttosto di amplificare (o ridurre) la redditivit\u00e0 per gli azionisti.<\/p>\n<p>In altre parole, il debito agisce come moltiplicatore della redditivit\u00e0 finanziaria: se la redditivit\u00e0 economica \u00e8 superiore al costo del debito, la leva finanziaria \u00e8 positiva e la redditivit\u00e0 per gli azionisti aumenta. Viceversa, se il costo del debito supera la redditivit\u00e0 economica, la leva finanziaria diventa negativa e la redditivit\u00e0 per gli azionisti diminuisce.<\/p>\n<p>In queste spiegazioni, siamo partiti dal presupposto che l&#039;azienda dovesse scegliere tra due metodi di finanziamento per lo stesso investimento. Tuttavia, nella pratica, le aziende a volte hanno la possibilit\u00e0 di scegliere tra un apporto di solo capitale proprio (ad esempio 100) e un apporto di capitale proprio e debito (ad esempio 100 + 100). L&#039;effetto leva pu\u00f2 quindi misurare anche l&#039;impatto di questo debito; tuttavia, \u00e8 importante comprendere che la redditivit\u00e0 economica tra i due scenari non sar\u00e0 la stessa, a differenza dell&#039;esempio precedente, perch\u00e9 l&#039;investimento non sar\u00e0 lo stesso!<\/p>\n<p><strong>Esempio<\/strong><\/p>\n<p>Ad esempio, se un&#039;azienda ha un utile operativo al netto delle imposte pari a 100 e ha sostenuto 200 per ottenerlo, la sua redditivit\u00e0 \u00e8 100 \/ 200 = 50%.<\/p>\n<p>In altre parole, quando l&#039;azienda investe 200 (indipendentemente dalla modalit\u00e0 di finanziamento), questo genera un risultato pari a 100, risultato che potenzialmente potr\u00e0 ripetere senza dover reinvestire la stessa cifra iniziale, poich\u00e9 si tratta di un investimento a lungo termine destinato per sua natura a durare.<\/p>\n<p>Ed \u00e8 qui che entra in gioco la leva finanziaria, perch\u00e9 se l&#039;azienda vuole capitalizzare su questo investimento, ad esempio raddoppiando la quota, ma non pu\u00f2 o non vuole farlo con i propri soldi, allora pu\u00f2 indebitarsi, per aumentare il suo investimento (ad esempio 400 invece di 200), e migliorare cos\u00ec il ritorno sul capitale proprio grazie a quella che viene chiamata leva finanziaria, che consiste nell&#039;utilizzare il debito per investire di pi\u00f9, con l&#039;obiettivo finale di migliorare la redditivit\u00e0 per gli azionisti.<\/p>\n<p>Ma attenzione, questo funziona solo se il costo del prestito non supera la redditivit\u00e0 attesa; altrimenti abbiamo un effetto leva negativo.<\/p>\n<h2>Formula di leva finanziaria<\/h2>\n<p>Tutto ci\u00f2 che abbiamo visto in precedenza ci porta quindi alla formula della leva finanziaria, che, come ricordiamo, misura il ritorno sul capitale proprio (ROE) in relazione al debito:<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><strong>ROE = Redditivit\u00e0 economica + (Redditivit\u00e0 economica \u2013 Costo del debito) \u00d7 Debito finanziario \/ Patrimonio netto<\/strong><\/p>\n<p>Questa \u00e8 la formula ufficiale e pi\u00f9 avanti in questo corso avremo l&#039;opportunit\u00e0 di capire come si arriva a questa formula partendo dalla formula della redditivit\u00e0 finanziaria (Utile netto\/Patrimonio netto).<\/p>\n<p>Nel frattempo, analizziamo insieme questa formula per comprenderla appieno:<\/p>\n<ul>\n<li>In primo luogo, prendiamo la redditivit\u00e0 economica (ad esempio 10%), che, come ricordiamo, \u00e8 il rapporto tra l&#039;utile operativo al netto delle imposte e il capitale investito per ottenere tale risultato. Si tratta del rendimento delle attivit\u00e0 economiche, indipendente da qualsiasi finanziamento.<\/li>\n<li>Da questa redditivit\u00e0 economica viene dedotto il costo del debito, il che consente di ottenere un risultato positivo se la redditivit\u00e0 \u00e8 superiore al costo del debito, o negativo se la redditivit\u00e0 \u00e8 inferiore al costo del debito. Ci\u00f2 consente quindi di misurare l&#039;eccesso di performance rispetto al costo del finanziamento esterno.<\/li>\n<li>Questo risultato viene moltiplicato per il rapporto tra indebitamento finanziario e patrimonio netto: questo rapporto permette di misurare il &quot;peso&quot; dei debiti sui fondi forniti dagli azionisti. Quanto pi\u00f9 l&#039;azienda utilizza debito in rapporto al proprio patrimonio netto, tanto pi\u00f9 questo amplifica l&#039;effetto leva.<\/li>\n<li>E tutto questo lo aggiungiamo alla redditivit\u00e0 economica di base, perch\u00e9 in realt\u00e0 la redditivit\u00e0 economica rappresenta gi\u00e0 la performance di base dell&#039;attivo economico per gli azionisti se l&#039;azienda non si indebita, quindi questa aggiunta ci permette di aggiungere il guadagno (o la perdita!) causato dall&#039;effetto leva<\/li>\n<li>Il risultato di questa formula ci fornisce quindi il rendimento finale del capitale proprio (ROE).<\/li>\n<\/ul>\n<p>Tutto si riduce al <strong>differenza tra redditivit\u00e0 economica e \u201ccosto del debito\u201d<\/strong>, quindi la differenza tra il rendimento dell&#039;attivit\u00e0 economica e il tasso di interesse.<\/p>\n<h3>Leva positiva<\/h3>\n<p>Se il <strong>la redditivit\u00e0 economica supera il tasso di interesse<\/strong>, allora possiamo considerare <strong>indebitarsi ulteriormente<\/strong>, perch\u00e9 il ritorno sul capitale proprio sar\u00e0 tanto maggiore: infatti, man mano che il <strong>differenza<\/strong> fra <strong>la redditivit\u00e0 economica e il costo del debito sono positivi<\/strong>, e che questo valore positivo viene moltiplicato per il rapporto Debito Finanziario\/Patrimonio Netto che \u00e8 pi\u00f9 alto nel caso del debito rispetto al caso del finanziamento solo con capitale proprio, questo aumenta il valore del ritorno sul capitale proprio, se analizziamo attentamente la formula.<\/p>\n<h3>leva finanziaria negativa<\/h3>\n<p>Viceversa, se la redditivit\u00e0 economica \u00e8 inferiore al tasso di interesse, la formula ci porta ad avere <strong>un valore negativo a livello della differenza tra i due<\/strong>, e se ci indebitiamo di pi\u00f9, il rapporto Debito finanziario\/Patrimonio netto (<strong>che sar\u00e0 tanto maggiore quanto pi\u00f9 ci si indebita<\/strong>) andare <strong>moltiplicare questo valore negativo<\/strong>, e questo valore negativo, tanto pi\u00f9 elevato, sar\u00e0 <strong>ridurre la redditivit\u00e0 economica iniziale<\/strong>, sempre secondo la formula. Quindi, in questo caso specifico, la leva finanziaria sar\u00e0 negativa e moltiplicher\u00e0 le perdite.<\/p>\n<h3>Leva finanziaria non necessaria<\/h3>\n<p>Inoltre, anche se l\u2019effetto leva fosse positivo nel caso del debito, bisogna tenere presente che tutto ci\u00f2 \u00e8 molto teorico, perch\u00e9 nella realt\u00e0, <strong>Questa leva finanziaria sar\u00e0 positiva a patto che la redditivit\u00e0 economica rimanga la stessa man mano che si investe di pi\u00f9<\/strong>, oppure, in pratica, pu\u00f2 accadere che un <strong>l&#039;attivit\u00e0 economica non richiede investimenti aggiuntivi<\/strong>e quel debito \u00e8 semplicemente inutile.<\/p>\n<p>Ad esempio, il mercato potrebbe non assorbire il doppio della produzione (ad esempio, investendo per aprire un secondo ristorante identico al primo nella stessa area di riferimento, il che probabilmente non raddoppierebbe la base clienti), oppure le economie di scala potrebbero raggiungere un limite massimo (ad esempio, produrre di pi\u00f9 richiede l&#039;assunzione di pi\u00f9 personale e l&#039;acquisto di pi\u00f9 macchinari, il che impedisce un&#039;ulteriore riduzione del costo unitario. In questo caso, la redditivit\u00e0 economica percentuale potrebbe ristagnare o diminuire. Tuttavia, il risultato assoluto potrebbe rimanere pi\u00f9 elevato, il che potrebbe giustificare l&#039;investimento aggiuntivo, anche se la leva finanziaria diventa meno importante o pi\u00f9 rischiosa).<\/p>\n<p>In ogni caso, tutto ci\u00f2 ci ricorda che un aumento degli investimenti non porta necessariamente alla stessa redditivit\u00e0 economica e, nel caso in cui il debito comporti una diminuzione di tale redditivit\u00e0 economica, potrebbero non esserci ulteriori progetti redditizi da finanziare e il debito potrebbe essere inutile perch\u00e9 non crea valore. In altre parole, il debito ha senso solo se ci sono nuovi progetti redditizi da finanziare. Altrimenti, appesantisce solo la struttura finanziaria senza migliorare la performance.<\/p>\n<h3>Leva finanziaria e distribuzione tra capitale proprio e debito<\/h3>\n<p>Il problema che abbiamo appena menzionato ci mostra che l\u2019effetto leva \u201cpuro\u201d si misura in ultima analisi per lo stesso investimento, <strong>semplicemente confrontando la distribuzione tra capitale proprio e debito<\/strong>.<\/p>\n<p>Nel caso in cui l&#039;azienda stia prendendo in considerazione un progetto pi\u00f9 ampio che pu\u00f2 essere finanziato principalmente solo tramite debito aggiuntivo (come spesso accade nella pratica), \u00e8 possibile calcolare una sorta di effetto leva, ma questa misura diventa meno rigorosa, poich\u00e9 la redditivit\u00e0 economica del progetto pu\u00f2 variare in base all&#039;entit\u00e0 dell&#039;investimento.<\/p>\n<p>In altre parole:<\/p>\n<ul>\n<li><strong>L\u2019effetto leva \u201cclassico\u201d si realizza su un investimento identico<\/strong>, solo con una diversa distribuzione tra capitale proprio e debito. Supponiamo quindi di dover arbitrare tra un apporto di capitale proprio da parte degli azionisti o un apporto di debito.<\/li>\n<li>Tuttavia, pu\u00f2 essere stimato per un progetto pi\u00f9 grande solo attraverso il debito, ma va sempre notato che la redditivit\u00e0 economica pu\u00f2 variare con la dimensione del progetto, quindi <strong>la leva finanziaria non \u00e8 strettamente paragonabile allo scenario base<\/strong>.<\/li>\n<\/ul>\n<h2>Esempi di leva finanziaria<\/h2>\n<h3>Esempio di leva finanziaria positiva<\/h3>\n<p>Per comprendere meglio questi concetti, prendiamo un esempio molto semplificato. Immaginiamo che un&#039;azienda abbia una redditivit\u00e0 economica di 15%. In altre parole, per 100 \u20ac investiti nei suoi asset economici (fabbrica, macchinari, ecc.), l&#039;utile operativo al netto delle imposte \u00e8 di 15 \u20ac. Supponiamo quindi che l&#039;azienda abbia gi\u00e0 investito 100 \u20ac tramite fondi propri, ovvero tramite i conferimenti di capitale dei suoi azionisti. Ha quindi generato 15 \u20ac di utile.<\/p>\n<p>Supponiamo ora che l&#039;azienda prenda in prestito altri 100 \u20ac a un tasso di 10%. Questo nuovo investimento le frutta anche 15 \u20ac (100 \u20ac %). Ma poich\u00e9 deve pagare 10 \u20ac di interessi alla banca, il guadagno netto derivante dal debito \u00e8 di 5 \u20ac.<\/p>\n<p>Grazie all&#039;effetto leva, gli azionisti beneficiano di una redditivit\u00e0 aggiuntiva finanziata dal debito, perch\u00e9 il rendimento delle attivit\u00e0 (15 %) \u00e8 superiore al costo del debito (10 %).<\/p>\n<p>In questo caso, i profitti ottenuti tramite il debito sono maggiori del costo del debito (15 \u20ac contro 10 \u20ac, ovvero una plusvalenza di 5 \u20ac), quindi l&#039;effetto leva \u00e8 fortunatamente positivo.<\/p>\n<p>Se confrontiamo i due scenari, con e senza debito, ecco cosa emerge:<\/p>\n<p><strong>Senza debiti:<\/strong><\/p>\n<ul>\n<li>Capitale proprio = 100 \u20ac<\/li>\n<li>Attivit\u00e0 economiche = 100 \u20ac<\/li>\n<li>Risultato netto = \u20ac15<\/li>\n<li>Redditivit\u00e0 economica = 15%<\/li>\n<li>Rendimento del capitale proprio (ROE) = 15 %<\/li>\n<\/ul>\n<p>A titolo informativo, il ROE misura l&#039;utile netto in relazione al patrimonio netto e, quindi, in ultima analisi, la redditivit\u00e0 per gli azionisti.<\/p>\n<p>La redditivit\u00e0 economica misura la &quot;performance&quot; economica dell&#039;azienda nel suo complesso (e non solo la redditivit\u00e0 degli azionisti), e si ottiene come abbiamo visto prima dividendo l&#039;utile operativo al netto delle imposte (quindi Utile - Imposte) per l&#039;investimento (quindi patrimonio netto + debiti finanziari, cio\u00e8 tutto ci\u00f2 che finanzia lo strumento produttivo).<\/p>\n<p><strong>Con 100 \u20ac di debito:<\/strong><\/p>\n<ul>\n<li>Capitale proprio = 100 \u20ac<\/li>\n<li>Debito = \u20ac100<\/li>\n<li>Tasso di interesse = 10% o \u20ac10<\/li>\n<li>Totale attivit\u00e0 economiche = \u20ac200<\/li>\n<li>Redditivit\u00e0 economica = 15%<\/li>\n<li>Utile operativo dopo le imposte = 15% * 200\u20ac = 30\u20ac<\/li>\n<li>Interesse = \u201310 \u20ac<\/li>\n<li>Risultato netto = \u20ac20<\/li>\n<li>Quindi ROE = 20 %<\/li>\n<\/ul>\n<p>Questo esempio dimostra che il debito pu\u00f2 aumentare il rendimento del capitale proprio, ma aumenta anche il rischio: se il rendimento economico dovesse scendere al di sotto del costo del debito, la leva finanziaria diventerebbe negativa, il che ci porta al prossimo esempio.<\/p>\n<h3>Esempio di leva finanziaria negativa<\/h3>\n<p>Immaginiamo la stessa azienda, ma questa volta con una redditivit\u00e0 economica inferiore, diciamo 5 %.<\/p>\n<p><strong>Senza debiti:<\/strong><\/p>\n<ul>\n<li>Capitale proprio = 100 \u20ac<\/li>\n<li>Utile operativo dopo le imposte = \u20ac5<\/li>\n<li>Rendimento del capitale proprio (ROE) = 5 %<\/li>\n<\/ul>\n<p><strong>Con debito:<\/strong><\/p>\n<p>La societ\u00e0 decide di prendere in prestito 100 \u20ac a un tasso di 10 %.<\/p>\n<ul>\n<li>Capitale proprio = 100 \u20ac<\/li>\n<li>Debito = \u20ac100<\/li>\n<li>Tasso di interesse = 10% o \u20ac10<\/li>\n<li>Totale attivit\u00e0 economiche = \u20ac200<\/li>\n<li>Redditivit\u00e0 economica = 5% invece di 15% nell&#039;esempio precedente.<\/li>\n<li>Utile operativo dopo le imposte = 5% * 200\u20ac = 10\u20ac<\/li>\n<li>Interesse = \u201310 \u20ac<\/li>\n<li>Risultato netto = \u20ac0<\/li>\n<li>Quindi ROE = 0 %<\/li>\n<\/ul>\n<p><strong>Conclusione<\/strong><\/p>\n<p>In questo caso, poich\u00e9 la redditivit\u00e0 economica (5 %) \u00e8 inferiore al costo del debito (10 %), l&#039;effetto leva \u00e8 negativo. Il debito ha distrutto la redditivit\u00e0 per gli azionisti, che avrebbero guadagnato 5 % senza debito, ma ora si ritrovano a 0 %.<\/p>\n<h2>Dimostrazione della formula della leva finanziaria<\/h2>\n<p>Per comprendere appieno la logica e la formula della leva finanziaria, \u00e8 importante scomporre la formula per comprenderne i dettagli.<\/p>\n<p>Ricordiamo che la formula completa per l&#039;effetto leva \u00e8 la seguente:<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><strong>ROE = Redditivit\u00e0 economica + (Redditivit\u00e0 economica \u2013 Costo del debito) \u00d7 Debito finanziario \/ Patrimonio netto<\/strong><\/p>\n<p>Questa formula consente di confrontare due scenari di investimento identici, ma con una diversa distribuzione tra debito e capitale proprio.<\/p>\n<p>Per dimostrare questa formula, ripartiamo dalla semplice formula che abbiamo gi\u00e0 esposto all&#039;inizio di questo corso, che \u00e8 la seguente:<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><strong>ROE = utile netto \/ patrimonio netto.<\/strong><\/p>\n<p>Iniziamo sempre con questa formula pi\u00f9 semplice. Definisce il ritorno sul capitale proprio (ROE) come <strong>il rapporto tra utile netto e patrimonio netto<\/strong> (ROE = Utile netto \/ Patrimonio netto). Questa \u00e8 la definizione base e universale che funziona in tutti i casi.<\/p>\n<p>Ma per comprendere meglio il ruolo del debito, \u00e8 interessante sviluppare questa formula introducendo la redditivit\u00e0 economica (ER) dell&#039;attivit\u00e0 finanziata e il costo del debito. Questo sviluppo permette di ottenere la cosiddetta formula dell&#039;&quot;effetto leva&quot;, che evidenzia <strong>come la differenza tra redditivit\u00e0 economica e costo del debito amplifica (o riduce) il ritorno sul capitale proprio a seconda del peso relativo del debito<\/strong> (Debiti\/Capitale proprio).<\/p>\n<p>L&#039;interesse di questa formula sviluppata non \u00e8 quello di sostituire la formula semplice, ma di <strong>rendere visibile l&#039;effetto preciso della struttura di finanziamento<\/strong> : consente quindi <strong>confrontare due scenari con un investimento totale identico<\/strong> Ma <strong>una diversa distribuzione tra capitale proprio e debito<\/strong>, e vedere <strong>in quali condizioni il debito migliora effettivamente la redditivit\u00e0 per gli azionisti<\/strong>.<\/p>\n<p>Ma come si arriva a questa formula? Lo vedremo subito.<\/p>\n<p>Per fare ci\u00f2, partiamo dalla semplice formula del ritorno sul capitale proprio, detto anche redditivit\u00e0 finanziaria, e del ROE (Return on Equity):<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><strong>ROE = utile netto \/ patrimonio netto.<\/strong><\/p>\n<p>Ora, sappiamo che l&#039;utile netto non \u00e8 altro che l&#039;utile operativo meno le tasse e gli interessi, il che equivale quindi a scrivere:<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><strong>ROE = (utile operativo \u2013 ix D) \/ Patrimonio netto<\/strong><\/p>\n<p>Dove i \u00e8 il tasso di interesse e D \u00e8 l&#039;importo del debito.<\/p>\n<p>Ora, per arrivare alla formula definitiva per la leva finanziaria, dobbiamo sviluppare ulteriormente la formula precedente, specificando il calcolo del reddito operativo. Per farlo, partiamo da un&#039;altra formula, quella della redditivit\u00e0 economica (ER), che ricordiamo equivale a:<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><strong>RE = Utile operativo dopo le imposte \/ (Patrimonio netto + Patrimonio netto + D)<\/strong><\/p>\n<p>Ora isoliamo l&#039;utile operativo dopo le imposte:<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><strong>Utile operativo dopo le imposte = RE x (Patrimonio netto + D)<\/strong><\/p>\n<p>Possiamo quindi inserire questo dettaglio nella formula per il rendimento del capitale proprio:<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><strong>ROE = RE x (Patrimonio netto + D) \u2013 ix D \/ Patrimonio netto<\/strong><\/p>\n<p>Sviluppiamo:<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><strong>ROE = RE x Equity + RE x D \u2013 ix D \/ Equity<\/strong><\/p>\n<p>Scomponiamo il debito D:<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><strong>ROE = RE x Patrimonio netto + D x (RE \u2013 i) \/ Patrimonio netto<\/strong><\/p>\n<p>Quindi, separiamo la frazione in diverse frazioni parziali aventi lo stesso denominatore del capitale netto:<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><strong>ROE = (RE x Patrimonio netto \/ Patrimonio netto) + (D x (RE \u2013 i) \/ Patrimonio netto)<\/strong><\/p>\n<p>Infine, semplifichiamo il primo termine (perch\u00e9 Equity \/ Equity = 1) e otteniamo la formula sviluppata per l&#039;effetto leva:<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><strong>ROE = RE + (RE \u2013 i) x D \/ Patrimonio netto<\/strong><\/p>\n<p>Che, in un buon francese, equivale a:<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><strong>ROE = Redditivit\u00e0 economica + (Redditivit\u00e0 economica \u2013 Costo del debito) \u00d7 Debito finanziario \/ Patrimonio netto<\/strong><\/p>\n<p>E questa formula ci consente quindi, come negli esempi forniti in questo articolo, di confrontare diversi scenari di distribuzione tra debito e capitale proprio per uno stesso investimento.<\/p>\n<h2>Conclusione sulla leva finanziaria<\/h2>\n<p>La leva finanziaria \u00e8 un potente meccanismo per la comprensione <strong>come funziona il finanziamento del debito<\/strong> pu\u00f2 trasformare il <strong>ritorno sul capitale proprio<\/strong>Non modifica la redditivit\u00e0 economica dell&#039;attivit\u00e0 stessa, ma agisce come un <strong>amplificatore di redditivit\u00e0 per gli azionisti<\/strong> : verso l&#039;alto quando la redditivit\u00e0 economica supera il costo del debito, verso il basso in caso contrario.<\/p>\n<p>In pratica, questo significa che <strong>Il debito pu\u00f2 essere una grande opportunit\u00e0 di crescita<\/strong>, ma anche <strong>un rischio reale se l&#039;azienda si indebita per progetti non redditizi o incerti<\/strong>.<\/p>\n<p>La leva finanziaria non \u00e8 quindi n\u00e9 buona n\u00e9 cattiva in s\u00e9: \u00e8 uno strumento la cui efficacia dipende dal contesto economico, dalla solidit\u00e0 dei progetti finanziati e dalla capacit\u00e0 dell&#039;azienda di gestire il proprio debito.<\/p>\n<p>In sintesi, ricordate tre idee essenziali:<\/p>\n<ul>\n<li>La redditivit\u00e0 economica resta il punto di partenza: senza progetti redditizi, il debito \u00e8 inutile.<\/li>\n<li>La leva finanziaria influisce solo sulla redditivit\u00e0 finanziaria (ROE), che qui viene anche definita rendimento del capitale proprio, ovvero quanto guadagnano gli azionisti.<\/li>\n<li>Come ogni leva, pu\u00f2 amplificare un movimento positivo... o peggiorare una situazione negativa.<\/li>\n<\/ul>\n<p>Questo corso \u00e8 ormai terminato e ci vediamo presto per nuovi corsi di formazione su management e imprenditorialit\u00e0!<\/p>\n<p>\ud83d\udc49 Capitolo successivo: <a href=\"https:\/\/tulipemedia.com\/it\/ratio-dendettement-autonomie-financiere\/\">Rapporto di indebitamento e autonomia finanziaria<\/a>.<br \/>\n\ud83d\udcd6 <a href=\"https:\/\/tulipemedia.com\/it\/cours-gestion-entreprise\/\">Torna all&#039;indice<\/a><\/p>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Dans ce nouveau cours tir\u00e9 du Guide complet sur la gestion d\u2019entreprise, nous allons d\u00e9couvrir en quoi consiste l&rsquo;effet de levier, avec pour objectif de nous initier aux rouages de la comptabilit\u00e9 g\u00e9n\u00e9rale et de la gestion d\u2019entreprise. D\u00e9finition g\u00e9n\u00e9rale de l&rsquo;effet de levier L\u2019effet de levier d\u00e9signe l&rsquo;utilisation de l&rsquo;endettement pour augmenter la capacit\u00e9 [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":17,"featured_media":5908,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[20],"tags":[171],"class_list":["post-5898","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-finance","tag-fondamentaux-de-la-gestion-dentreprise"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/tulipemedia.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/5898","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/tulipemedia.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/tulipemedia.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/tulipemedia.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/17"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/tulipemedia.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=5898"}],"version-history":[{"count":3,"href":"https:\/\/tulipemedia.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/5898\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":6061,"href":"https:\/\/tulipemedia.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/5898\/revisions\/6061"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/tulipemedia.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/5908"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/tulipemedia.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=5898"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/tulipemedia.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=5898"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/tulipemedia.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=5898"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}